tiboni21(ASI) "Solo un irresponsabile poteva pensare di ritornare al voto dopo aver rassegnato le proprie dimissioni ed aver fatto cadere il Governo del cambiamento. Un gesto gravissimo quello di Salvini dello scorso agosto, in cui ha di fatto consegnato le chiavi del Paese ad una sinistra che oggi ci tiene in 'ostaggio'.

 La finta crisi di questi giorni, si è già incanalata nell’ennesimo rimpasto, in cui gli unici a farne le spese saranno solo gli Italiani. Il quadro è sempre quello, l'ennesimo Governo non eletto, che, come dimostrano i fatti, ha poco a cuore le sorti del suo popolo. La responsabilità di Salvini è ancora più grave se pensiamo per un attimo al 'comportamento' che la sinistra ha assunto dopo questo sciagurato gesto. Una sinistra che ha definitivamente celato la propria identità. Un apparato politico che di fatto censura il pensiero altrui con tutti i mezzi possibili di cui dispone; fino al punto da limitare la libertà personale con DPCM anticostituizionali. 'Il fine giustifica i mezzi' è divenuta la personale dottrina politica della sinistra, perfettamente aderente a quella logica del sottomettere ogni legge morale ad una personale ragion di Stato. Una compagine politica che ancora una volta si manifesta ed agisce bloccando il ritorno alle urne con una vera e propria 'caccia' alle poltrone, nella conclamata logica del do ut desOggi non esiste più uno Stato, in quanto il potere è detenuto da un gruppo ristretto e coeso, che lo esercita nel proprio interesse. La destra di Salvini ha fallito, ha tradito il proprio elettorato, proprio nel momento in cui aveva ottenuto la massima espressione di consensi. Ci chiediamo oggi dove è finito quel senso civico che dovrebbe guidare l’uomo politico. Dove sono quei principi che dovrebbero essere alla base della nostra Carta Costituzionale. Al cinismo della sinistra si contrappone oggi la politica dei 'selfie' della destra Italiana, mai un ministro dell’interno della Prima Repubblica avrebbe lanciato al proprio elettorato un messaggio del tipo «Il mio Santo Stefano comincia con pane e Nutella, il vostro?». Una politica completamente assente, priva di contenuti ed iniziative. Da questo magma non potrà mai venir fuori nulla di autenticamente innovativo, e la deriva produrrà altra deriva. Il tema della crisi è strettamente correlato alla crisi del sistema politico italiano che è ascrivibile anche alla responsabilità di quanti, cavalcarono cinicamente il crollo della Prima repubblica. Portato all’epoca in evidenza con un discorso memorabile da parte di Bettino Craxi, ma che i più per mero opportunismo bollarono come una chiamata di correità. A distanza di anni Salvini ha commesso un grave 'errore', sottovalutando ingenuamente l’importanza ed il valore del ruolo istituzionale che gli era stato affidato, nonché il suo fine, e ne pagherà le conseguente in termini di consensi. Lo dichiara il Coordinatore Nazionale dell’Organizzazione Politica Italia nel Cuore (MIC)