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Inflazione. Lirosi (Pd): Inevitabile conseguenza decisioni sbagliate Governo

(ASI) “Inflazione al top dal 2008, crollo dei consumi e delle vendite, anche dei beni alimentari, calo del potere di acquisto e della propensione al risparmio delle famiglie, fiducia dei consumatori al minimo."

 

Lo dichiara Antonio Lirosi, ex capo del Dipartimento per la regolazione del mercato ed ora nelle file del Pd, aggiungendo: "Basta così. Meglio che questo Governo non faccia più nulla. Sappiamo che quando agisce colpisce consumatori, famiglie e lavoratori con redditi medi e bassi, i quali possono sperare di uscire da questa grave situazione soltanto da un cambiamento dell'attuale quadro politico. Purtroppo in molti avevamo previsto che il peggio sarebbe arrivato in autunno e che l'inflazione sarebbe schizzata oltre il 3% già da questo mese. Il Governo Berlusconi, sotto l'impulso di Tremonti, ha irresponsabilmente voluto fare cassa con le accise sui carburanti, con il prezzo delle sigarette, con l'aliquota IVA al 21% e con i tagli ai trasferimenti agli enti locali che hanno generato l'impennata delle tariffe dei servizi pubblici: tutte misure i cui effetti inflazionistici erano risaputi. Con le due manovre estive sarebbe stato quanto mai necessario intervenire con misure per la crescita, come proposto dal PD, per stimolare la domanda interna, invertendo la tendenza alla diminuzione del potere di acquisto reale delle famiglie. Invece il Governo, ad esempio, ha preferito speculare sull'elevato prezzo dei carburanti per procurarsi un extragettito di un paio di miliardi di euro. Adesso ci si annuncia un ennesimo provvedimento per la crescita, facendo finta di non ricordare il fallimento del decreto-legge "Sviluppo"di maggio che non ha prodotto alcun beneficio per la nostra economia”.

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