(ASI) Le firme di Lamorgese, Di Maio, De Micheli e Speranza han sancito l'8 aprile 2020 che l'Italia non è più un porto sicuro per naufraghi - migranti, ma nonostante questo, sono continuati gli sbarchi anche a Pasqua 101 e Pasquetta 77. 
Non si riesce a capire come mai l'Italia, almeno secondo le statistiche fornite a tutt'oggi dalle istituzioni, nonostante sia  stata fortemente colpita dal Coronavirus con la sua scia di morti e di contagi che sta lasciando al suo passaggio, continua a dare le autorizzazioni alle ONG straniere, molte delle quali tedesche, di sbarcare nei nostri porti con il carico dei migranti. 
Si poteva benissimo chiedere, battendo i pugni per ottenerlo, di fare sbarcare le navi in un porto più sicuro della Germania o della Francia ad esempio, anziché doverci sobbarcare noi non solo le spese dell'accoglienza dei migranti, ma anche i rischi di nuovi potenziali contagi.
Un altro elemento, che si va ad aggiungere alle tante notizie che si stanno ripercuotendo in questi giorni che pongono forti dubbi nell'opinione pubblica italiana, in primis sul perché il governo per la graduale riapertura del sistema Italia, dopo la fase acuta della pandemia covid19, voglia avvalersi della collaborazione di consulenti appartenenti a lobby di potere economico - finanziarie che vogliono portare avanti un controllo sociale dall'alto della Popolazione, avvalendosi di mezzi tecnologici come app e altri sistemi digitali che traccino e controllino il cittadino in ogni momento; in secondo luogo sul perché il governo debba continuare a stanziare tanti soldi al giorno per le strutture che accolgono i migranti, mentre alle Partita Iva in difficoltà per la chiusura forzata del Paese, si ė stanziata la misera somma di 600 euro totali; in terzo luogo, non si capisce, il perché la magistratura non apre ancora delle inchieste a livello non solo regionale, ma anche governativo, se sussistano responsabilità per il disastro sanitario ed umano che si sta consumando in queste settimane a causa del propagarsi dell'epidemia dalla Lombardia a tutto il Paese che ci ha costretti a rinchiuderci in casa per evitare il collasso del sistema sanitario nazionale che ha subito pesanti tagli negli ultimi anni dalla politica. 
Infine, non si capisce come mai rami del Governo, in un momento di tale difficoltà ed emergenza per l'Italia, continuano a portare avanti politiche che sembrano più tutelare interessi europei sovrannazionali che il mero interesse dell'economia reale italiana, considerando che c'ė una crisi economica e una altissima tensione sociale senza precedenti dal secondo dopoguerra a questa parte.
 
Cristiano Vignali - Agenzia Stampa Italia