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(ASI) Ecco il testo della mozione di sfiducia al governo Berlusconi, depositata alla Camera, e sottoscritta da 85 deputati tra Fli, Udc, Api, Mpa, Libdem, più La Malfa e Guzzanti. La Camera dei Deputati

- preso atto che la delicata situazione internazionale, la crisi economica e monetaria che aggredisce l’Europa e lo stato di malessere sociale di ampie fasce della popolazione italiana richiedono la piena operatività di un governo solido e sicuro;

- alla luce dell’attuale inadeguatezza dell’esecutivo a garantire, oltre alle misure di contenimento del deficit, il risanamento strutturale della finanza pubblica e il sostegno della ripresa economica e dell’occupazione;

- auspicando l’avvio di una nuova fase politica della legislatura ispirata al senso di responsabilità nazionale e istituzionale, che punti a modifiche della legge elettorale per restituire ai cittadini la scelta degli eletti, con un governo capace di prendere le misure adeguate per evitare il declino del Paese e garantire il suo futuro civile ed economico;

esprime, ai sensi dell’art. 94 della Costituzione, la sfiducia nei confronti del Governo.

Una mozione di sfiducia che ha alimentato il dibattito politico sulla crisi del governo e sugli scenari futuri.

Cesa (UDC) "la mozione di sfiducia dovrebbe far riflettere Berlusconi, portarlo a dar vita ad un nuovo governo. Andare alle elezioni - aggiunge il segretario dell'Udc - sarebbe assolutamente dannoso per il paese".

Il Presidente del Consiglio italiano Silvio Berlusconi parlando dalla Russia a proposito della situazione italiana ha affermato.
"Il terzo polo è esile nei numeri ma certamente smisurato nelle ambizioni, ha un programma chiaro: cambiare la legge elettorale e introdurre un tetto al premio di maggioranza per non farlo scattare consentendo a questo terzo polo di essere arbitro della situazione scegliendo l’alleanza con la sinistra per il governo e facendo così tornare indietro la situazione politica a quella in cui i partiti non davano un programma, non indicavano le alleanze e chi avrebbe governato". 

Il leader dell'Udc Pier Ferdinando Casini commenta le parole del premier sul 'bluff' che a suo dire sarebbe rappresentato dalla presentazione della mozione del terzo polo: “Sono sconcertato: quando si insulta vuol dire che si è deboli”. Inoltre il leader dell'Udc Pier Ferdinando Casini definisce il nuovo raggruppamento nato attorno alla nuova mozione di sfiducia presentata in Parlamento, “Polo della Nazione”. Rispondendo inoltre alle critiche lanciate dal premier sulla presentazione della mozione da parte degli 85 deputati Casini ha sostenuto che è 'irresponsabile chi non prende atto che non ha più la maggioranza. Berlusconi non guarda la realtà in faccia ed è un uomo solo che si circonda di persone che gli danno solo ragione”  Casini propone infine 'un governo di armistizio tra le parti ' e spiega che Berlusconi 'invece di continuare con questo esibizionismo muscolare, dovrebbe cominciare ad individuare una responsabilità più ampia in Parlamento.

Ma Il coordinatore Pdl Ignazio La Russa di fronte alla presentazione della mozione di sfiducia ribadisce la linea del partito: "Vogliamo verificare il 14 dicembre se c'è una maggioranza, e poi valuteremo anche la 'qualità della maggioranza. Secondo me avremo la fiducia sia alla Camera che al Senato, ma se non ci fosse la fiducia, chiederemmo al Presidente della Repubblica il voto anticipato". Per La Russa "l'unica soluzione positiva per il Paese in questa situazione è la fiducia al governo Berlusconi, non un governo tecnico ossia un governo dell'ammucchiata".

Anna Finocchiaro (PD) sulla crisi di governo dichiara: “Il governo cadrà perché più passa tempo, più è evidente la su fragilità, ma senza il Partito Democratico, primo partito d’opposizione, non si governa e non si caccia Berlusconi”,

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