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(ASI) "Se in Italia fosse sorta un’opposizione credibile e una sinistra riformista, essa avrebbe collaborato e non osteggiato l’approvazione della riforma dell’Universita’, una riforma che favorisce innanzitutto i giovani meritevoli delle classi sociali piu’ deboli."
Queste le affermazioni del Ministro dei Beni Culturali, Sandro Bondi che ha concluso:"Si deve alla lungimiranza e alla determinazione del ministro Gelmini una riforma che segna una tappa essenziale nella storia della cultura in Italia"