(ASI) In riferimento all’ accordo sul nucleare iraniano, " Stati Uniti e Russia hanno la stessa intenzione di riattivare il Jcpoa: sarebbe un grande risultato.

Siamo fiduciosi che si possa arrivare a un accordo anche dopo le elezioni” nella Repubblica Islamica “e l'arrivo di una leadership politica più 'vocale' verso gli americani". Lo ha detto il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio in una lunga intervista pubblicata oggi dal quotidiano ‘La Repubblica’.

Ha parlato poi del ritiro americano dall’ Afghanistan e dell’ intesa per la fornitura di sottomarini all’ Australia, sottoscritto in funzione anti - cinese da Camberra, Washington e Londra. Entrambi questi elementi – ha aggiunto il capo della Farnesina “rilanciano la grande urgenza di una Difesa europea che preveda anche un coordinamento dell'industria continentale. Sarebbe un passo quanto mai importante e necessario non per contrastare i nostri alleati, ma per avere più peso contrattuale. Nessuno di noi di fronte a Stati Uniti o Cina può pensare di competere come singolo Paese".

Il numero uno della diplomazia italiana ha affrontato inoltre la delicatissima questione relativa al riconoscimento del governo talebano, da parte della comunità internazionale. "Non è un tema sul tavolo e lo vedo molto lontano", ha evidenziato. C’è preoccupazione però anche per quanto riguarda le elezioni politiche previste, in Libia, per il prossimo 24 dicembre. Esse sono volute e richieste dal popolo che vuole normalita'. Non svolgerle “ potrebbe esporre il Paese a una nuova fase di violenza, di instabilita'.

“La settimana prossima a New York – ha spiegato- presiederemo, insieme a Francia e Germania, un evento di alto livello sulla Libia proprio perche' siamo molto preoccupati dai tempi che si stanno accorciando, mentre le varie parti libiche non riescono a trovare un accordo sulla legge elettorale e sul bilancio".

Marco Paganelli – Agenzia Stampa Italia