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(ASI) Il presidente della Repubblica percepirà dal 2013 un aumento di 8.835 euro, che significa un 5,88% in più per il bilancio triennale del Quirinale. Un vero e proprio schiaffo agli italiani, surclassati da tasse e tagli. In molti sulla Rete, dove si è scatenata l’indignazione, rilevano che nel Regno Unito la Regina Elisabetta costa meno.

 

La notizia è nascosta fra i trasferimenti del ministero dell’Economia sui costi della politica raccontati dalla tabella 2 allegata alla legge di stabilità. Per il capo dello Stato - che resterà in carica solo i primi mesi dell’anno - lo stipendio verrà aumentato di 8.835 euro l’anno, passando a 248.017 euro. Non riguarderà Napolitano, ma la crescita continuerà anche l’anno dopo, quando passerà a 253.255 euro.

Le responsabilità sono da addossare all’inerzia del Parlamento, che non ha osato allungare le forbici contro la più alta carica dello Stato, con quest’ultimo che, chiamato a un gesto di responsabilità, ha ben pensato di non rispondere (almeno questo).

Redazione Agenzia Stampa Italia

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