aladinimmagine(ASI) Roma. Al Teatro Brancaccio di Roma il musical “Aladin” è stato un successo di musica e danza. Per oltre un mese il musical ha riempito le serate di uno dei Teatri più conosciuti della capitale su colle Oppio.

Un altro colpo messo a segno per il regista Maurizio Colombi chiamato a confrontarsi, dopo i trionfi di “Rapunzel”, “Peter Pan” e “La Regina di Ghiaccio”, con Aladin e il meraviglioso mondo della Persia. Ecco allora un’ambientazione dalle “Mille e una notte” con accurati giochi di luce (Umile Vainieri) e cangianti scene (Alessandro Chiti) che accolgono scintillanti e preziosi costumi (Francesca Grossi). Altro motivo di orgoglio per la direzione di Alessandro Longobardi è stata, indubbiamente, la scelta accurata del cast. Con l’accompagnamento di musiche originali (Alex Procacci e Paolo Barillari), infatti, entra in scena il protagonista, Leonardo Cecchi, già noto al grande pubblico per aver interpretato Alex nel telefilm “Alex & Co.”, che nel ruolo di Aladin incanta il teatro Brancaccio di Roma, con la sua voce, il suo viso pulito e la sua performance da danzatore. Anche la figura femminile, Emanuela Rei, nota come Maggie nella serie TV di “Maggie & Bianca Fashion Friends”, nel ruolo di Jasmine, la figlia del Sultano, ha mostrato un profilo scenicamente credibile. La sua figura cresce nel corso della rappresentazione, mostrando appieno la sua personalità e la sua voce con l’assolo dedicato all’amore. Originale è anche la rivisitazione della storica fiaba che vede, infatti, accanto al vecchio e saggio Thor, il genio della lampada, egregiamente interpretato da Umberto Noto, il fratello Nello, genio dell’anello, interpretato dall’amatissimo Sergio Friscia, che con la sua irriverente comicità ha, dalla sua prima “apparizione”, ammaliato gli spettatori, adulti e bambini. Ben tratteggiati e fondamentali, per il successo del Musical, sono anche i personaggio di Jafar (Maurizio Semeraro), Skifus (Jonathan Guerrero) e Coco (Raffaella Alterio). Fedelmente alla fiaba, Jafar si mostra malvagio e ingannevole, mentre originale è la figura di Skifus che ha deliziato il pubblico con le sue parole “chiaramente incomprensibili”. Infine, Coco, la scimmietta amica di Aladin, interviene da brava aiutante risolvendo i momenti di tensione con la “semplice semplicità”.


Katia Carlini