(ASI) Chieti- Domenica 27 gennaio alle 21.00 al Marrucino di Chieti, siamo stati ospiti del Teatro per assistere allo spettacolo “Don Chisci@tte” di Nunzio Caponio, interpretato da Alessandro Benvenuti nel ruolo di Don Chisciotte e Stefano Fresi nel ruolo del fedele scudiero Sancio, con adattamento e regia di Davide Iodice, trasposizione teatrale odierna ironica, ma realista, liberamente ispirata al “Don Chisciotte della Mancia” di Miguel de Cervantes.

 

 
Nell'opera di Nunzio Caponio, i mulini a vento sono sostituiti da moderni mostri contro cui lottare e sconfiggere, dei nemici che nella contemporaneità della tecnocrazia digitale, sono sempre più invisibili e che hanno nell'omologazione, nel qualunquismo e nel relativismo culturale il terreno fertile per crescere e prendere il sopravvento in una quotidianità spesso fredda e cruda, dove di fronte al  materialismo meccanicistico e al cinico utilitarismo, l'unico modo per sopravvivere alle brutture della vita, è vestire i panni di Don Chisciotte, il cavaliere che lotta per degli ideali, espressione di valori antichi che rischiano di scomparire e che nell'epoca moderna sono l'essenza stessa dell'esistenza dell'identità dell'essere umano pensante. 
Ritengo che il don Chisciotte di Caponio, può essere qualsiasi uomo moderno che non accetta di cedere la sua dignità personale, dove troppo spesso gli esseri umani sono disumanizzati e alienati dalla realtà. ridotti a meri numeri ed algoritmi che viaggiano a una velocità che sfugge alle dinamiche della mente umana. 
 
Cristiano Vignali - Agenzia Stampa Italia