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Cultura

Itinerario nella storia della cucina dagli etruschi ai nostri giorni. L’ultima enciclopedica fatica del prof. Salvatore Pezzella

Di Giuseppe Nardelli 16 Ottobre 2024 – 09:56 2 min di lettura

(ASI) Una amicizia storica con mio padre, il prof. Nardelli, una frequentazione antica, ora i capelli bianchi per entrambi. Ci rivediamo su mio invito all’Università della Terza età di Gubbio che gentilmente mi ospita per un ciclo di lezioni dedicate alla storia della alimentazione, ricordando e spolverando le carte del prof. G. Maria Nardelli medesimo. Quale migliore occasione di questa presentare a Gubbio testo del prof. Pezzella. È qui che scopriamo davanti ad un attento uditorio, interessatissimo per la verità e molto propositivo in termini di domande, l’ultima fatica del prof. Salvatore Pezzella. Un testo enciclopedico e di sintesi, dopo una vita di studi ed applicazioni gastronomiche dedicati alla cucina e sua storia.

Il volume, che finalmente accede alle porte della città degli Umbri, narra una esperienza di oltre 40 anni in materia gastronomica e storica quale: professore, storico e paleografo. Si inseriscono in esso molte ricette antiche e rivisitate.

Si parte dalla Grecia, per giungere alla cucina etrusca ottimamente documentata. Quest’ultima corredata da meravigliose ed eloquenti immagini è descritta attraverso capitoli estremamente interessanti, quali quelli dedicati all’arte di cuocere il cibo e all’addobbo dei banchetti degli etruschi.

Si passa poi con immediatezza ai romani ed al Medioevo, capitoli in cui si ricorda come oggi moltissimo del nostro stile di vita ad essi sia dovuto. Un imponente ed essenziale capitolo è poi quello ricoperto dalla cucina nel Rinascimento, ”L’apogeo della tavola rinascimentale” e dalla seguente “Rivoluzione con Caterina de’ Medici”.

Un significativo sguardo antropologico è dato, a feste, coincidenze e ricorrenze gastronomiche, come per esempio la festa della Cuccagnia; ma anche alla provenienza e ai vari periodi di uso ed introduzione dei cibi (come per esempio il pomodoro importato dagli spagnoli nel XVI secolo).

Ciò per giungere ad un grande elenco di ricette antiche, storiche e rivisitate tra cui il curioso Plattigio di ribes e farro rinascimentale.

Una importante e molto ampia sezione finale è dedicata alle cucine regionali.

Una vera e propria sintesi di cultura culinaria dell’autore, in oltre 40 anni di attività

Giuseppe Marino Nardelli - Agenzia Stampa Italia

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