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Cultura

Catania. Teatro Oltre le Camene: cominciata la nuova stagione

Di Redazione ASI 30 Ottobre 2012 – 09:24 2 min di lettura

(ASI) Sicilia - E’ un’Italia alla ricerca del pronto riscatto quella che si colloca alla fine degli anni Cinquanta del secolo scorso, con il ricordo ancora vivo dei drammatici eventi legati al secondo conflitto mondiale e il boom economico del decennio successivo quasi alle porte. Una società in rapida evoluzione in cui persistono, in maniera radicata, profonde differenze di status economico: da una parte i ricchi che vivono nell’agio, dall’altra parte il popolo che deve combattere, anche ricorrendo alle furberie, ogni giorno per portare a casa un tozzo di pane.

 Ed è proprio a questa seconda tipologia che appartiene la famiglia Lamanna, protagonista della commedia in tre atti di Giulio Scarnicci e Renzo Tarabusi “Caviale e lenticchie” con cui la compagnia Oltre le Camene ha aperto la nuova stagione sul palcoscenico del teatro Don Bosco di viale Mario Rapisardi, a Catania. Con la regia di Marcello Marchese, il divertente testo, scritto nel 1956 e interpretato anche da Nino Taranto in versione “televisiva” andata in onda sulle reti Rai nel 1960, ha regalato ampie risate al pubblico intervenuto. Davvero sui generis la “professione” del pater familias Salvatore Lamanna (interpretato in maniera brillante da Nino Spitaleri): invitato alle feste dei ricchi (a loro insaputa). Grazie allo stratagemma cerca di sbarcare il lunario e di garantire qualcosa da mangiare alla moglie Valeria (Gabriella Milazzo), insidiata dal vicino di casa Antonio (Luigi Spitaleri), ai figli Fiorella (Flavia Angioni) e Roberto (Paolo Romano), alla sorella zitella Matilde (Roberta Castro). E per beffare anche gli ignari benefattori, il barone (Salvo La Rosa) e la contessa Elena (Nelly Cardone), prende addirittura in “affitto” anche lo strampalato nonno Simeone (Marcello Marchese). Tra mille ristrettezze economiche, le tragicomiche vicissitudini della famiglia Lamanna si complicano quando in casa piomba Nicola (Giuseppe Militello), figlio della contessa e presunto omicida del maggiordomo Alessio (Umberto Camera). Ma, come in ogni commedia che si rispetti, il lieto fine è dietro l’angolo: Nicola e Fiorella coronano il loro sogno d’amore mentre il truffaldino tutore di Nicola, Don Raimondo (Fabio Tringale), vede scoperto il suo subdolo piano per appropriarsi dei beni del giovane. Sulla scena anche Damiano Spitaleri e Ignazio Famoso.

Redazione Agenzia Stampa Italia

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