(ASI) Perugia. Chi era Federico II? Un rivoluzionario per i suoi tempi o un conservatore? E' la domanda che si è posto Luca De Netto, storico pugliese, già allievo dell'Università Cattolica del Sacro Cuore Milano, alla quale ha cercato di rispondere con "Federico II di Svevia Rivoluzionario o conservatore" (Ed. Il Cerchio, 2013) che presenterà presso i locali di Palazzo Cesaroni lunedì 3 Marzo 2014.  L'iniziativa, organizzata e curata da Rinascita Universitaria e Laboratorio culturale Triskelion, si inserisce in un calendario di eventi che "da settembre a giugno - spiega Enea Paladino, presidente di RU - la nostra comunità proprone a studenti e non per affrontare i temi più importanti ed interessanti di attualità, storia, politica e cultura. Abbiamo iniziato a Settembre con la Siria; a Ottobre abbiamo analizzato la politica locale e quella estera con i giornalisti Claudio Lattanzi e Gian Micalessin; lunedì faremo un salto indietro nel tempo per andare a conoscere da vicino uno dei personaggio più illustri e al contempo più complessi del Medio Evo, Federico II di Svevia". Tra i relatori anche Andrea Lignani Marchesani, vice presidente del Consiglio Regionale dell'Umbria, e il ricercatore storico Luigi Laface secondo il quale "il sistema amminitrativo, i rapporti con il mondo islamico, le relazioni tra potere temporale e potere spirituale, il sogno di un'Europa unita germanica e latina ci permette di capire come Federico fosse un precursore per i suoi tempi: nella sua testa, infatti, frullavano idee attualissime. Era stato, ad esempio, il primo a comprendere che con il mondo arabo potesse esserci un'intesa fondata sulla comune convinzione che il Mediterraneo non fosse nato per dividere bensì per unire due grand

DATI EVENTO:

Federico II di Svevia Rivoluzionario o Conservatore?

di Luca De Netto (Ed. Il Cerchio 2013)

presentazione con l'autore

lunedì 3 Marzo 2014, Sala della Partecipazione

Consiglio Regionale dell'Umbria

Palazzo Cesaroni

Organizzazione: Rinascita universitaria ; Laboratorio culturale Triskelion

Intervengono: Andrea Lignani Marchesani (v.p. CRU) ; Luigi Laface (ricercatore storico)


Redazione Agenzia Stampa Italia