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 (ASI) Quando solidarietà e cultura vanno a braccetto non si può fallire. La compagnia Fin dall’asilo teatro insieme, da nove anni con i suoi spettacoli teatrali ha coniato questa ricetta, che li porta sempre a fare il tutto esaurito in teatri come il Morlacchi, il Lyrick di Assisi, il Verdi di Terni o il teatro delle Muse di Ancona.

 La compagnia, nata da un gruppo di genitori che organizzavano recite, tratte dalle favole più note, per i loro bambini della scuola materna provvidenza tra la metà degli anni ’80 e i primi del ’90, dopo essersi lasciati si sono ritrovati nel 2001 dando luogo a una compagnia amatoriale di teatro. In questi anni hanno rappresentato opere d’autore come La dodicesima notte, Le allegri comari di Winsor, Le nozze di Figaro, Arsenico e i vecchi merletti e Camera 39; dal 2007 hanno dato rappresentato impegnativi musical, grazie alle idee originali e apparentemente azzardate, del nuovo regista Roberto Carloncelli. E così sono andati in scena Pinocchio, Aggiungi un posto a tavola e il bellissimo La bella e la bestia. Nel tempo alcuni degli attori storici si sono fatti largo, dando spazio a giovani, dei quali alcuni erano quei bambini che seguivano con molta attenzione le primissime recite amatoriali e ad altri, provenienti da diverse compagnie e che si sono aggregati in nome della passione del teatro. Il 21 dicembre con qualche perplessità e titubanza la compagnia è andata in scena con l’ultimo lavoro  C’era una volta un materasso e come sempre ha sbalordito la folla e ha sancito che ormai questi attori, che di fatto si presentano come attori dilettanti, visto e considerando che fanno altri mestieri e svolgono questo impegnativo lavoro solo ed esclusivamente come un hobby, sono in realtà dei semiprofessionisti e tra i più giovani si nascondono anche dei veri e autentici talenti. Questo grande gruppo, capitanata dalla famiglia Caporali che ha investito su questo progetto, ha portato un gioco a una seria realtà della cultura umbra e, come ha ricordato alla fine dello spettacolo l’assessore all’urbanistica, creerà presto un teatro stabile della compagnia, chi l’avrebbe detto no? Personalmente non posso che consigliarvi di andare a vedere i prossimi spettacoli che contribuiranno a finanziare ricerche mediche, come in questo spettacolo si sono divise l’incasso l’aic e l’associazione Lauro. Non vi pentirete e passerete un’ora e mezza tra piacevoli canzoni, simpatiche gag, incantevoli scenografie e assisterete a ottime performance artistiche e canore, il tutto in nome della beneficenza e della cultura che tanto negli ultimi tempi è stata bistrattata.