Film da vedere: "Bird Box" di Susanne Bier

(ASI) Basato sull’omonimo romanzo del 2014 scritto da Josh Malerman, “BIRD BOX”, costato circa 20 milioni di dollari, è il più grande successo di Netflix di sempre. La piattaforma non aveva mai rivelato i numeri dei suoi film, ma il successo di questa pellicola non poteva passare inosservato.

Ecco che il prodotto di Susanne Bier è diventato il film di Netflix più visto ad oggi con circa 46 milioni di account che hanno visionato la pellicola solo nella prima settimana.La straordinaria Sandra Bullock interpreta la protagonista, Malorie, una donna incinta che, nelle prime scene del film, si sta recando all’ospedale per una visita con la sorella (Sarah Paulson). In auto al rientro, si scatena l’inferno: esplosioni, catastrofi, macchine che si scontrano l’una con l’altra senza una logica e la stessa sorella di Malorie, che impazzisce apparentemente senza motivo e muore nel giro di qualche secondo. Malorie si salva al disastro soltanto grazie all’intervento di un’estranea, che la soccorre e la conduce in una villetta dove dovrà convivere con degli sconosciuti anche loro in preda al panico. La tensione sempre crescente di “Bird Box” è data dalla continua alternanza passato-presente che da una parte vede lo scoppio del caos e la convivenza forzata di più personaggi in uno spazio ristretto, dall’altra si focalizza su Malorie rimasta sola con due bambini a bordo di una barca a remi lungo il corso di un fiume, tutti e 3 risultano rigorosamente bendati.La sceneggiatura di Eric Heisserer, conosciuto ed apprezzato con “Arrival “ è così minuziosa e ricca di sfumature da rendere tutti i personaggi profili psicologici ben definiti e con personalità differenti. Ognuno di loro rappresenta un modo di pensare ed agire che ognuno di noi avrebbe in una situazione del genere, dove un’entità invisibile, che non verrà mai svelata per tutta la durata della pellicola, non solo ti induce al suicidio ma può impossessarti della tua mente per indurre coloro che si nascondono al sacrificio.  Tra tutti spicca l’immenso John Malkovic nel ruolo di un uomo cinico, ubriacone, diffidente nei confronti di tutto e tutti, nel terrore che quel male che si è portato via sua moglie aggredisca anche lui.Molti sono i richiami al thriller/horror “A quiet place – Un posto tranquillo” di John Krasinski dove la minaccia di misteriose creature porta anche qui la necessità di rinunciare ad una facoltà umana (in questo caso la parola) e soprattutto focalizza la narrazione sul racconto della protagonista femminile, donna e madre (Emily Blunt e Sandra Bullock); a vincere al botteghino è stato però “Bird Box”.La pellicola di Susanne Bier ha sicuramente fatto un passo avanti tra le precedenti produzioni della piattaforma, mostrando lo spiccato talento della regista che ha saputo soddisfare appieno la sete degli spettatori. 

Alessandro Antoniacci-Agenzia Stampa Italia

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