(ASI) Dura la richiesta effettuata dai Pm romani circa le condanne per gli imputati, accusati di truffa, falso e bancarotta fraudolenta, responsabili del crack Cirio avvenuto nel 2003.

La Procura di Roma ha chiesto 6 anni di reclusione per Massimo Cragnotti, per la moglie Flora Pizzicheme e per Giampiero Fiorani, ex presidente della Bpi; di 8 anni di reclusione invece la richiesta avanzata dai Pubblici Ministeri nei confronti di Cesare Geronzi e dei figli del patron Cragnotti, Elisabetta e Andrea e di 12 anni verso il genero Filippo Fucile.

Il fallimento della Cirio, creĆ² nel 2003 un buco di 1,125 miliardi di euro, facendo decadere le tante obbligazioni emesse dal gruppo nei confronti dei consumatori.