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(ASI) E' stato rivendicato da un gruppo anarchico-insurrezionalista, tramite una lettera al sito "Informa-azione", l'ordigno trovato ieri nei pressi dell'Eni energy store a Milano in corso Sempione.

 

La bomba incendiaria, che sarebbe dovuto esplodere intorno alle 2 di ieri, è stato prontamente disinnescata dagli artificieri della questura. In un primo momento si pensava che l'ordigno, di bassa potenzialità, fosse indirizzato alla redazione del "Fatto Quotidiano", notizia subito smentita dal giornalista della testata Peter Gomez.

Secondo i gruppi anarchici, il colosso energetico sarebbe considerato come il vertice dell'italo-imperialismo obbligando l'Eni a lanciare l'allarme vista la decisione degli attivisti ad entrare in azione con veri e propri attentati.