(ASI) Monza- Era la grande occasione, quella che fino al via vedeva le Ferrari di Kimi Raikkonen e Sebastian Vettel in prima fila, con le Mercedes costrette a inseguire. In meno di un giro si è invece ribaltato tutto, con Raikkonen in pole position a frenare il compagno di squadra e Lewis Hamilton ad attaccare un Vettel nervoso, che al primo contatto e sorpasso ha ceduto il passo rigirando la SF70H su se stessa, costringendola a una rimonta perdente.


Dove la Mercedes ha fatto gioco di squadra, la Ferrari ha bruciato le proprie chance di ribaltare il mondiale. La rossa è sulla carta la macchina vincente, eppure la freddezza tattica dei tedeschi ha prevalso sui nervosismi che abitano a Maranello da quasi dodici mesi. Lo scorso anno la caccia al titolo era finita nel peggiore dei modi. In questa stagione la tendenza sembra la stessa.
Il Gran Premio di Monza, di fronte alla macchia rossa dei tifosi Ferrari, si è conclusa con Raikkonen sul podio fra i due piloti Mercedes, mentre Vettel si è dovuto accontentare del quarto posto, agevolato dai secondi di penalità che Max Verstappen ha dovuto scontare all'arrivo per comportamento scorretto nei confronti di Valtteri Bottas.
Ora Hamilton ha 30 punti di vantaggio sul ferrarista e festeggia di nuovo di fronte a un pubblico ostile, che invece di scoraggiarlo sembra caricarlo. Nella seconda parte di gara è stato tutto facile per la scuderia delle frecce argento, mentre le gomme di Raikkonen si distruggevano giro dopo giro, con Bottas davanti a frenarlo, prima di rientrare ai box, e Hamilton sulla scia e pronto al sorpasso definitivo.
Mancano 7 gare. Numericamente la rimonta non è impossibile, ma il morale degli uomini di Maranello è uscito a pezzi dall'ultimo confronto. Il gioco di squadra tedesco ha stravinto sul suicidio di squadra italiano.
In casa Ferrari, da una parte il futuro incerto ha influenzato Kimi portandolo ad agire di testa propria e senza collaborare con il resto del team, ma dall'altra più gravi sembrano i demeriti di Vettel. Il tedesco era frustrato per non essere riuscito a ottenere la pole nel pomeriggio di sabato, ha riversato il nervosismo in gara, lasciando che l'istinto prevalesse sulla ragione.
Il sorpasso di Hamilton al primo giro è stato aggressivo e ai limiti del regolamento, ma nel corso della gara ci sarebbero state occasioni di controsorpasso, invece di una impossibile reazione immediata e controproducente. Ancora una volta la Mercedes era partita in affanno, mentre nel corso del weekend fino alla gara è riuscita dall'accontentarsi ad ottenere il massimo bottino di punti. Nel mondiale costruttori le frecce argento sono avanti di 25 punti.
Prossima tappa Singapore, nel circuito di Marina Bay, dove la Rossa dovrebbe essere di nuovo favorita. Si riprenderà nel fine settimana del 16 settembre e il motto sarà di nuovo lo stesso della scorsa stagione: la Ferrari non può più permettersi di sbagliare.
Lorenzo Nicolao - Agenzia Stampa Italia

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