HamiltonVettel battaglia Montmelo 896 kTGI 896x504Gazzetta Web copy(ASI) Austria- Sembrava un weekend negativo per le Ferrari di Sebastian Vettel e Kimi Raikkonen. A sorpresa, il Gran Premio d'Austria ha invece riportato la rossa in testa, sia nella classifica piloti, sia in quella costruttori.

Per farlo serviva un record negativo per la Mercedes, che non accusava un doppio ritiro per guasti meccanici dal 1955. Le prestazioni ottime di Lewis Hamilton e Valtteri Bottas non sono bastate, tradite da una macchina apparsa fino a quel momento impeccabile. Vettel e Raikkonen sono saliti sul podio dietro il talento olandese di 20 anni Max Verstappen. Per un solo punto il pilota tedesco della Ferrari supera ora Hamilton in classifica, in un Campionato del Mondo mai stato così equilibrato negli ultimi anni.
La casa di Maranello è dal 2007, anno in cui vinse il finlandese Raikkonen, che tenta di riportare a casa il titolo mondiale, ma solo quest'anno i valori tecnici con gli eterni rivali della Mercedes sembrano equivalersi. Nella prima fase del campionato 2018, Vettel e Hamilton si sono superati più volte in classifica: il ferrarista ha perso punti per propri demeriti, come in Austria, dove era stato penalizzato alla griglia di partenza. L'inglese, quando si è rivelato perfetto, è stato tradito dalla vettura, come nell'ultimo caso dove la scuderia tedesca ha voluto esagerare con i cambiamenti, compromettendo l'affidabilità della macchina.
Dopo il GP d'Austria la Ferrari è in testa anche per i punti raccolti dalla scuderia, grazie ai migliori piazzamenti di Raikkonen rispetto al rivale Bottas. Le prospettive di vittoria non sono però mai apparse così incerte, dove la classifica viene ribaltata quasi in ogni weekend di gara. In questo momento della stagione, Ferrari, Mercedes e Redbull si sono spartite tre vittorie a testa.
I pronostici per la rossa sono comunque favorevoli. Vettel deve trovare continuità nel resto della stagione, ma negli ultimi due anni a Maranello hanno lavorato duramente per riportare il titolo mondiale in casa Ferrari dopo 11 anni, un digiuno sorprendente per una scuderia così blasonata.
Da Maurizio Arrivabene, Sergio Marchionne e gli altri vertici del cavallino era comunque arrivato negli ultimi giorni l'ultimatum al pilota tedesco: «Quest'anno il Campionato del mondo deve essere nostro, altrimenti si cambiano gli attori». Un chiaro messaggio a Vettel, dietro il quale si nasconde l'ombra di un possibile passaggio del pilota australiano della Redbull Daniel Ricciardo. Anche per le giovani promesse i dirigenti della Ferrari hanno iniziato a muoversi, come per il pilota francese Charles Leclerc, che si sta comportando molto bene con la Sauber.
Presto parlare di avvicendamenti, perché quella del 2018 è sicuramente l'occasione più ghiotta della rossa per vincere con Vettel, a meno che Toto Wollf, direttore esecutivo della Mercedes, non trovi ancora una volta la ricetta per fare la differenza e regalare al suo pupillo Hamilton un altro titolo.
Lorenzo Nicolao - Agenzia Stampa Italia

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