IMG 20171126 WA0036(ASI) Si scrive Muay Thai, ma si legge: l’arte marziale del momento. Il fenomeno di questa arte marziale, in continua ascesa a livello globale, interessa ormai da anni anche il nostro paese.

La specialistica box thailandese infatti continua ad affermarsi sempre più in tutta Italia grazie al vivo interesse degli appassionati, ma soprattutto a quello dei tanti istruttori che si mettono in gioco per far apprendere la Muay Thai a quanti ancora non conoscono la specialità.

Un week end a Perugia

Un importante tappa verso una sempre maggiore apertura della Muay Thai al grande pubblico è stata quella tenutasi nel fine settimana scorso a Perugia. L’importante appuntamento, del 25 novembre scorso, ha infatti visto la partecipazione di atleti provenienti da Roma e da Chiusi. Alla palestra “I Poeti del Judo” (IPJ), di Sant’Andrea delle Fratte, è  stato infatti organizzato uno stage tecnico di portata nazionale cui è stato invitato come ospite d’onore, e riferimento tecnico, Patrick Cesarini. Il noto maestro di fama internazionale è inoltre fondatore della Muay Thai Cesarini Academy. Lo stage tecnico è stato organizzato da Fabio Corsetti, istruttore di Muay Thai di Perugia, con la collaborazione di Stefano Poeta, proprietario della palestra IPJ. All’evento sono intervenute, oltre alla stessa Cesarini Acedemy, anche la palestra Futura Evolution Club di Città della Pieve con i suoi allievi e due suoi istruttori della specialità. Si tratta di Elisa Marchetti e Giuseppe Leotta, che però hanno partecipato anch’essi in qualità di allievi. A rappresentare Perugia, oltre a Fabio Corsetti, anche Leonardo Brozzetti, anch’egli istruttore di Muay Thai riconosciuto, e anch’essi partecipante in qualità di allievi dello stage tecnico tenuto da Patrick Cesarini.

Come introduzione alla lezione, Cesarini ha eseguito il saluto tipico che contraddistingue ogni lezione, o che si fa prima di salire sul tatami. In funzione del lottatore che lo esegue si divide in Sawasdee  Krap (per gli uomini) e Sawasdee Kaa (per le donne). Dopo una prima fase di riscaldamento generale, Patrick Cesarini ha effettuato sequenze di più colpi  combinati tra loro di gomito e ginocchio, con le relative schivate. Tale fase è servita per introdurre gli allievi presenti alla tecnica di lotta basica della Muay Thai. Il maestro ha poi eseguito il Chap-ko. Si tratta di una tecnica di tipo clinch, ossia focalizzata all’uso di calci e piedi per portare colpi devastanti all’avversario da distanza ravvicinata nell’ambito degli scontri corpo a corpo. Sempre nel quadro del clinch e del corpo a corpo, si è poi passati alle tecniche di schivata e di divincolamento da una presa avversaria. Gli allievi sono stati disposti a coppie. Ogni coppia ha eseguito una serie di prese e di tecniche di svincolamento dalle stesse, per passare alla fase clinch.

La scienza degli 8 arti

La splendida esecuzione, quasi coreografica, del maestro Patrick Cesarini ha reso immediatamente chiaro perché la Muay Thai sta avendo tanto successo, sia in Italia, che all’estero. Tale arte marziale infatti è non a caso conosciuta come “la scienza degli 8 arti”, o “la scienza delle 8 armi”. La disciplina è nota con questi nomi perché consente ai due contendenti che si sfidano di utilizzare combinazioni di pugni, calci, gomitate e ginocchiate. Si tratta di una combinazione di appunto otto parti del corpo utilizzate come punti di contatto rispetto alle due del pugilato, oppure alle quattro della kick boxing. Per padroneggiare al meglio tale disciplina, oltre ad un intensa preparazione atletica, si rende chiaramente necessaria anche una certa preparazione mentale, che fa la differenza negli scontri a contatto pieno tipici, oltre che dei combattimenti regolari, anche della difesa personale.

Una specialità dai 5 benefici

Come tutte le arti marziali, anche la Muay Thai è pensata per far raggiungere ai combattenti il perfetto equilibrio tra corpo e spirito. A differenza delle altre però, la complessità delle tecniche di lotta presenti porta con se anche altri benefici a quanti volessero cimentarsi nella pratica dei questo sport.

L’istruttore di Muay Thai perugino Fabio Corsetti, ha spiegato –“I benefici sono sostanzialmente 5.

1) Miglioramento della condizione cardiovascolare. Trattandosi di un impegno aerobico/anaerobico alternato, richiede un gran lavoro a cuore e polmoni.

2) Forza nelle gambe. I calci e il lavoro di gambe hanno un ruolo importantissimo nella Muay Thai. La tecnica corretta rafforza molto la muscolatura delle gambe.

3) Sviluppo del “core”, ossia il corsetto addominale, ovvero tutto quell’apparato muscolare (non solo gli addominali) responsabile della postura.

4)Miglioramento della mobilità articolare nelle anche (articolazione coxofemorale). . Un’articolazione coxofemorale in salute ti preserverà problemi futuri e dolori molto fastidiosi.

5) Riduzione dello stress. Diciamocelo chiaramente, dopo una giornata di studio, o dopo una difficile giornata al lavoro, avere qualcosa da colpire non può farci che bene”.

Alexandru Rares Cenusa – Agenzia Stampa Italia  

 

(Foto: F. Corsetti)

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