i zKnXRpT X2(ASI) “Riportiamoli sulla terra” era lo sprone dei Sirmaniaci per cercare finalmente di sbarrare la strada a coloro che da più parti sono definiti come gli “extraterrestri”, cioè i quattro volte campioni in carica dello Zenit Kazan.
L’obbiettivo è stato centrato, ma solo in parte: i russi, al termine di oltre due ore di battaglia, l’hanno spuntata al tie break facendo valere la propria esperienza nei momenti topici e ora possono affrontare il match di ritorno in programma il prossimo 10 aprile in casa propria con un piccolissimo vantaggio. Regolamento alla mano infatti potranno vincere con qualunque risultato, ma non perdere: se il ko sarà in tre o quattro set Ngapeth e compagno dovranno necessariamente abdicare, se invece sarà in cinque si andrà al golden set e lì potrà accadere di tutto. Chi pensa che possa essere finita potrebbe sbagliarsi di grosso: le squadre russe in casa sembrano più malleabili (basti pensare cosa è accaduto nel turno precedente) mentre questa Sir, che è stata capace di giocare per lunghi tratti alla pari con l’avversario, può avere fondate speranze di ribaltare questo risultato e raggiungere in finale la Lube, oramai ad un passo dal traguardo: qualsiasi re, prima o poi, può essere nudo e anche vulnerabile.
 
Le cifre La partita si è decisa sui dettagli, come suggerisce il punteggio stesso. Purtroppo le differenze si sono viste nei fondamentali che sono da sempre il punto di forza di Perugia, vale a dire la battuta e il muro. Nel primo caso Kazan ha prevalso per 9-4 per quanto riguarda il conto degli ace e 23-27 per quanto riguarda gli errori; nel secondo invece per 12-6 ed è stato questo principalmente a spostare gli equilibri. Bene l’attacco (60% vs 56%), leggera supremazia ospite in ricezione (34% vs 42%).
 
La partita Squadre che si presentano al gran completo in campo e non potrebbe essere altrimenti. Perugia appare un po’ contratta in avvio e va sotto di due (5-7) grazie alle iniziative di Butko e Volvich. Lanza non ci sta e ripristina l’equilibrio, ma Ngapeth si erge a protagonista assoluto della scena con i suoi ace terrificanti (12-15). Atanasijevic e Hoag, sempre preziosi i suoi ingressi, riaccendono le speranze (20-20), ma nei momenti decisivi è Anderson, mancato Block Devil e pronto a sposare la causa di Modena il prossimo anno, a piazzare l’allungo decisivo. Finisce 22-25 e i ragazzi di Bernardi sono chiamati ad una pronta reazione. Che arriva con Lanza e Bata che si esprimono davvero ad ottimi livelli (18-16). Mai però dare per morti i tetracampioni d’Europa: Ngapeth fa ancora centro dai nove metri (22-22) poi Samoylenko mura Leon (23-24). Sembra finita, ma il cubano con due attacchi sigla il ribaltone (25-24); mentre l’1-1 nel conto dei set è di Fabio Ricci. Il terzo set inizia con Kazan che mette la freccia (7-13) ma è Podrascanin a vestire i panni del trascinatore insieme a De Cecco. La rimonta è servita (17-16) ma ancora una volta Anderson fa il bello e il cattivo tempo e porta i russi sul 19-23. Bata non si arrende e con una bella serie al servizio ristabilisce la parità (23-23), poi di fatto regala il nuovo vantaggio all’avversario sbagliando un contrattacco apparentemente agevole. Si riparte con Leon che si fa sentire (7-2), poi ci pensano Lanza e ancora Magnum a dare nuova linfa ad un pubblico impagabile. Finisce con un netto 25-20 e e si va dunque al tie break. Sembrerebbe la volta buona per vedere Perugia battere per la prima volta Kazan invece la gioia sarà ancora da rimandare: il muro del Potke aveva fatto ben sperare (11-10), poi è sempre Ngapeth a mettere in fila i punti che faranno male (11-13). Chiude Anderson per il 13-15 finale. Grosso dispiacere dunque tra le fila bianconere, ma i giochi, ribadiamo, sono tutt’altro che chiusi.
 
SIR COLUSSI SICOMA PERUGIA – ZENIT KAZAN 2-3Parziali: 22-25, 26-24, 25-27, 25-20, 13-15

SIR COLUSSI SICOMA PERUGIA: De Cecco 1, Atanasijevic 24, Podrascanin 10, Ricci 7, Leon 25, Lanza 13, Colaci (libero), Seif, Hoag 1, Hoogendoorn, Piccinelli. N.e.: Berger, Galassi, Della Lunga (libero). All. Bernardi, vice all Fontana-Caponeri.

ZENIT KAZAN: Butko 2, Mikhailov 15, Volvich 6, Samoylenko 9, Ngapeth 22, Anderson 20, Verbov (libero), Surmachevskiy. N.e.: Alekno, Likhosherstov, Alekseev, Kononov, Krotov (libero), Spiridonov. All. Alekno, vice all. Serebrennikov-Totolo.

Arbitri: Epaminondas Gerothodoros – Zsolt Mezoffy

LE CIFRE – PERUGIA: 27 b.s., 4 ace, 34% ric. pos., 6% ric. prf., 60% att., 6 muri. KAZAN: 23 b.s., 9 ace, 42% ric. pos., 15% ric. prf., 56% att., 12 muri.

Enrico Fanelli-Agenzia Stampa Italia