Mondiale 2018 Zaytsev in azione copy(ASI) - Nella cornice del “Nelson Mandela Forum” di Firenze, fiancheggiata da una platea di 7500 spettatori, l’Italia inanella la seconda vittoria consecutiva, dopo quella conseguita sul Giappone. La 37esima gara con il Belgio, a partire dalla prima disputata nel ’48, termina con un vistoso risultato in favore degli azzurri: 3 - 0.

La dialettica dei set va a incastonarsi sullo stesso filo in cui Giannelli oppone il suo muro e Ivan Zaytsev lo aiuta con le singolari schiacciate da numero Uno. E poi c’è Pippo Lanza, che nei momenti di difficoltà, subentra profeticamente sul pezzo e risolve. Se il Belgio di Anastasi poteva anestetizzare gli azzurri, nota la vittoria sull’Argentina di Velasco, questi invece con sfrontatezza hanno osato su Deroo e compagni e alla fine sono riusciti persino a surclassarli. Oltre i confini dell’immaginario c’è il primo posto momentaneo nel girone POOL A. Le altre partite con le “conviventi” Argentina, Repubblica Dominicana e la Slovenia è altra storia.

Primo tempo. Subito Juantorena a segno con una grande schiacciata ed è il primo punto per l’Italia. Nonostante l’inizio molto combattuto, i Red Dragons tengono testa, il primo tie-break recita uno svantaggio di 6-8. Dopo le prime audizioni con mister Blengini, gli azzurri escono dalla fase di rodaggio e iniziano a fare sul serio. Zaytsev, Giannelli e ancora lo schiacciatore del Lube contribuiscono al sorpasso 15-13, prima del secondo time out con i belgi sotto di due punti per la prima volta dall’inizio della gara. Passano i minuti e i punti diventano 7 (21-15 per gli azzurri) e l’esercito di Anastasi deve recuperare in fretta. Sul finale spinge ancora lo Zar e poi è Lanza a schiarire la percezione del finale: 25-21. L’Italia mette in tasca il primo set.

Secondo set. Scroscianti gli applausi, anche durante l’intervallo, accompagnati da una voce corale di un pubblico che ripete i ritornelli di una canzone. Il Nelson Mandela riconvertito a Palazzetto dello Sport è un’ambientazione perfetta per i grandi eventi. Gli azzurri partono con maggiore consapevolezza e dilagano stavolta. Il primo parziale è di 15-10 grazie al solito “Zar” e a Osmany Juantorena. Il Belgio si spegne e l’Italia addirittura chiude il set a 25-17.

Terzo set. L’inizio dell’ultimo set avviene sulla falsariga del precedente. Entrano in scena le mani di Daniele Mazzone che insieme a Giannelli costituisce la falange italiana. La difesa supporta la fase offensiva che si espone continuamente contro gli spazi occupati dai belgi. Il primo parziale è di 6-3 e fa tutto Lanza che arriva a otto punti in gara. Zaytsey invece ne fa 18 e arriva il +7 l’Italia con un parziale di 20-13. Giannelli è alla sua centesima presenta con la maglia della nazionale e non può non scegliere l’istante migliore. Nell’ultimo punto sul 24-15 si chiama il Challenge, ma il replay non è favorevole agli azzurri perché il punto viene assegnato al Belgio. Passano i secondi e stavolta l’Italia può solo festeggiare con il punto immediatamente successivo. Finisce 25-16 il terzo set e il Bel Paese si prende la rivincita e adesso aspetto il match del 15 contro l’Argentina.

Post-gara

Al fervore di Firenze sia aggiungono, anche, le parole di Zaytsev, che nel finale si rivolge a tutto il Mandela così: “Grazie. Venite anche sabato!”.

Soddisfatto anche Filippo Lanza, che intervistato dopo il match dichiara: “Abbiamo giocato molto bene. Siamo stati incisivi nelle battute e ci siamo riscattati da quella brutta sconfitta subita proprio dal Belgio. Il segreto in fondo è iniziare bene i set e poi abbiamo avuto la spinta di un grande pubblico”.

Sulla stessa lunghezza d’onda, il 22enne Giannelli, incoronato da Juantorena come il prossimo capitano della nazionale nonostante la giovane età, esprime tutto il suo orgoglio per la nazionale e Firenze: “È bello vincere così. Il pubblico è stato fantastico”.

Elisa Lo Piccolo – Agenzia Stampa Italia

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