(ASI) Roma. Non è riuscito alla Sir Sicoma Safety Perugia l'impresa (perchè tale si trattava) di spezzare il monopolio internazionale dello Zenit Kazan nella finalissima della Champions League del Palalottomatica.

Gli uomini di Alekno si sono dimostrati ancora una volta una squadra di un'altra categoria e in poco meno di un'ora e mezza hanno sbrigato la pratica, centrando un tris da favola nella competizione più importante per club. A decidere la partitissima la super prova di Mikhailov, giudicato miglior giocatore della due giorni romana, capace di fare la differenza con i suoi 19 punti, e Leon, 16, partito un po' a rilento per poi non fermarsi più. A Perugia invece non è bastato un ancora convincente Zaytsev (14), che con il premio di migliore nel suo ruolo ha confermato i grandi progressi fatti vedere ieri. Alla fine è stata festa lo stesso per le migliaia di tifosi provenienti da Perugia per un argento che profuma di oro vista la caratura indiscutibile dell'avversario. Una bella consolazione che ben quattro bianconeri (Zaytsev, De Cecco, Atanasijevic e Podrascanin) siano finiti nel Dream Team di questa final four. Un bel punto di partenza per costruire un futuro ancora più radioso.

LA PARTITA - Birarelli non riesce a recuperare in pieno dall'infortunio rimediato nel corso della semifinale e Bernardi schiera al suo posto nella batteria dei centrali Simone Buti, forse all'ultima partita in bianconero. Perugia sembra poter reggere il confronto ribattendo colpo su colpo, piazzando il primo significativo allungo (9-6) con due muri consecutivi di Zaytsev, abile a stoppare Leon. Mikhailov e Butko puniscono anche le incertezze più minime e il divario è ben presto colmato (10-10). Fino al 15 pari l'equilibrio non si schioda e a cambiare le cose è un episodio un po' fortuito: Leon manda fuori in contrattacco ma il challenge rileva un tocco a muro di Perugia (13-16). I bianconeri si sfilacciano e i russi prendono facilmente il largo. Un servizio out di Della Lunga manda questi ultimi sull'1-0. I Block Devils non sono intenzionati a recitare la parte dell'agnello sacrificale e lotta punto a punto con i bicampioni uscenti. Ancora un videocheck cambia le cose: sul potenziale 23-21 le riprese tv evidenziano un tocco a muro della Sir e si passa a 22 pari. Gutsalyuk finalizza un azione lunga. Lo Zenit va sul 2-0. Terzo e ultimo set senza storia: è sempre Gutsalyuk a stampare una murata in faccia a Zaytsev: Kazan è campione d'Europa per la terza volta di fila.

SIR SICOMA COLUSSI PERUGIA – ZENIT KAZAN = 0-3
(15-25, 23-25, 25-25)
PERUGIA: Zaytsev 14, Atanasijevic 9, Podrascanin 6, Buti 4, Berger 2, De Cecco 1, Bari (L1), Birarelli, Della Lunga, Mitic, Chernokozhev, Tosi (L2). N.E. – Paris, Franceschini. All. Lorenzo Bernardi e Carmine Fontana.
KAZAN: Mikhaylov 19, Leon 16, Gutsalyuk 8, Anderson 7, Butko 4, Volvich 3, Verbov (L1), Sivozhelez. N.E. – Ashchev, Kobzar, Zemchenok, Demakov, Krotkov, Salparov (L2). All. Vladimir Alekno ed Aexander Serebrennikov.
NOTE – Spettatori 11’500.
Durata dei set: 26’, 32’, 26’.
Arbitri – Vladimir Simonovic (SRB) ed Erdal Akinci (TUR).
SICOMA (b.s. 10, v. 3, muri 6, errori 8).
ZENIT (b.s. 15, v. 11, muri 8, errori 1).

Enrico Fanelli - Agenzia Stampa Italia

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