(ASI) Il portiere della nazionale italiana Gigi Buffon reagisce con disappunto all'infittirsi della nebulosa mediatica sul calcio-scommesse. In questi giorni nei quali regna la confusione e l'informazione rischia di trasformarsi in illazione, nel tritacarne mediatico stanno finendo diversi nomi di calciatori più o meno famosi.

 

Buffon reputa scorretto che i media operino processi sommari prematuri e privi di riscontri giudiziari: "Prima di giocare sulla pelle delle persone andrebbero fatte delle verifiche molto più approfondite perché per infangare ci vuole un attimo mentre per chiedere scusa non bastano anni". A giudizio del campione dell'Italia e della Juventus "giocare sulla pelle e sulla dignità delle persone è inqualificabile, si deve far parlare del calcio anche quando la stagione è finita e c’è poco da dire, ma così c’è il rischio di compromettere tutto questo mondo e il business che gli ruota attorno, così c’è il rischio di finire in prima pagina con accuse vergognose e poi finire in ultima con un trafiletto se tutto dovesse rivelarsi infondato". La laconica conclusione del portierone azzurro è la seguente: "Siamo sempre l’Italia di piazzale Loreto, basta un nome in prima pagina e tutto viene infangato".

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