palermotifo(ASI) “Pensa al fatto di salvare il tuo io. Il tuo io spirituale, viscerale, il tuo io magico che canta e il tuo bellissimo salvalo. Non unirti ai morti-di-spirito. Mantieni il tuo io con umorismo e benevolenza”.

La poesia “Nobody but you” di Charles Bukowski è un inno alla lotta continua per la conquista dell’individualità, una storia di una vita vissuta al limite fra la follia e sporadici tentativi di ristabilire un equilibrio, una pace interiore che però lo scrittore non riusciva a raggiungere neppure a contatto con il proprio spazio tranne forse da spettatore alle corse dei cavalli.

Persino un “gemelli” come Maurizio Zamparini somiglia a tratti al vulcanico (ok. Forse anche di più..) Bukowski: nei modi, nello stile un po’ burbero con la gesticolazione spagnoleggiante e nelle affermazioni da star. L’ultima risale ad appena due giorni fa, dopo che era apparso uno striscione, fuori dal Barbera, che campeggiava la scritta “Zampa-Via, Follieri-Garanzia” in riferimento al nuovo possibile acquirente del Palermo. Al di là di una cessione - presunta, ipotetica, “fumosa” – ad un imprenditore come Raffaello Follieri che qualche anno fa trattava il Foggia e al di là delle difficoltà cui si va incontro per effetto delle pressioni esterne giuste o sbagliate che siano, un patron deve pur sempre preservare una certa sensibilità per non rendere tutto ancora più angoscioso di quanto già non sia. Zamparini a quello striscione ha infatti risposto pedissequamente: “Faccio il tifo per Follieri e per il gruppo dei tifosi dello striscione”. Persino il poeta di origini tedesche preferiva conversare con le persone comuni che incontrava per strada senza il bisogno di esaltare le posizioni da “lobby”.

La mancata saldatura fra le due parti, patron e tifosi, rischia così di gettare nel “sonno profondo” i molti tifosi che sperano ancora in un miracolo per il passaggio di proprietà, ad appena due giorni dall’ormai trascorsa “acchianata” – la famosa salita a Monte Pellegrino da parte dei devoti a Santa Rosalia. Ebbene si, anche Palermo, come Napoli, figura come una città sospesa fra superstizioni e tentativi di riscatto sociale.

Chi dovrà trovare il proprio cammino, su suggerimento di Coelho, non è soltanto chi insegue: anche l’attendista deve capire cosa vuole fare da grande. Il patron rosanero per circa quindici anni di Golden Age in Sicilia non ha avuto problemi in tal senso. Oggi invece non potendo più contare sul cosiddetto paracadute, gli anni scorsi invece era stato un vero tesoretto, e con i tanti titolari dello scorso anno che sono rimasti, Nestorovski e Rispoli su tutti (il difensore è ancora infortunato) con uno stipendio sostenibile almeno fino a gennaio, il friulano è costretto ad andare alla ricerca di ben 15 milioni di euro per continuare ad allestire una rosa per la conquista della promozione, e quindi trovare dei soci in tal senso è indispensabile. Se ciò non dovesse succedere, operazione Frank Cascio docet, l’ex Venezia ha garantito di immettere lui stesso la somma, anche perché non si fida al momento della cordata Follieri nonostante sul piatto ci siano ulteriori garanzie da parte del pugliese. È proprio vero: Zamparini deve ancora capire cosa fare nella sua seconda giovinezza, avvizzita e nauseabonda talvolta.

Vicende extracalcistiche a parte, il Palermo, dopo appena due giornate si trova a soli due punti in ottava posizioni in classifica. Un inizio complesso in virtù dei nuovi automatismi che Puscas, la nota gradevole dentro il frastuono nella sfida contro la Cremonese, dovrà ancora apprendere sotto gli occhi di Bruno Tedino. Il tecnico già vincolato ai rosanero dallo scorso anno, dopo l’interregno Stellone, è tornato a Boccadifalco. Visti i risultati e le dichiarazioni post-match, l’ex Pordenone potrebbe però nuovamente saltare.

Probabilmente nella sfida contro il Foggia intanto, cambierà l’assetto della difesa: Struna dovrebbe tornare a disposizione per guidare il centro della retroguardia rosanero. Insieme a Bellusci e Rajkovic. In attacco Lo Faso, l’altro siciliano insieme a Mazzotta, si è allenato a partire da questa settimana con il gruppo e chissà non possa partire dalla panchina alla terza giornata. Se La Gumina lo scorso anno ha esibito più volte il proprio talento, oggi è titolare con l’Empoli, adesso ci sono buoni auspici anche per l’ex Fiorentina.

In porta, se Brignoli sta facendo acqua da tutte le parti, potrebbe scattare il turno di Alberto Pomini, da sempre affidabilissimo tra i pali e quest’anno declassato a secondo. Inspiegabilmente. Le ragioni si mistificano a riguardo perché sarebbe dovuto accadere il contrario, ma l’ardire di andare controcorrente alla stregua di Bukowski appartiene sempre a lui: MZ.

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