palfros copy(ASI) Frosinone. Il Frosinone torna dal " Barbera" con una sconfitta di misura nella gara di andata che vale la serie A. I ciociari hanno giocato di fronte al loro ex allenatore Stellone che quei colori li ha scolpiti come una seconda pelle. Adesso gli uomini di Longo hanno dalla loro parte un solo risultato, la vittoria.

E sabato sera possono e devono fare la gara della vita davanti al loro pubblico, ad un "Benito Stirpe" che si preannuncia tutto esaurito. Serviranno cuore, grinta, testa per arrivare all'obiettivo. Alla prima occasione i canarini iniziano come meglio non potevano: al 5' Ciano raccoglie un pallone respinto dalla difesa e lascia partire un sinistro che termina dietro la rete. Come ha detto lo stesso La Gumina ai microfoni Sky "un gol della madonna". Un gol capolavoro da vedere e rivedere. Il Palermo però non sta a guardare e comincia a macinare gioco in ogni zona del campo. Stellone conosce bene i suoi ex giocatori e sa quali sono i loro punti deboli. I padroni di casa sono spinti da un tifo incessante, in uno stadio esaurito. Al 22' un colpo di testa di Nestorovsky finisce di poco alto. Coronado in campo è un moto perpetuo, come La Gumina, Jajalo. I canarini vanno in affanno di continuo alla pressione dei siciliani. I ciociari in mezzo al campo sbagliano passaggi, tocchi di palla. Sammarco, Kone' faticano. Crivello e Paganini spingono poco e davanti Dionisi spesso è solo. Al 41' ci prova Jajalo dal limite dell'area ma il suo destro non impensierisce Vigorito. Ma quasi al termine del primo tempo i siciliani pareggiano. Al 36' La Gumina, palermitano doc, meglio non poteva festeggiare. Ottimo tocco e bella rasoiata che finisce in rete. La ripresa inizia con gli nomini di Stellone a dettare i tempi di gioco. Il Frosinone di continuo schiacciato nella trequarti. Coronado fornisce palloni a ripetizione, inventa. Col passare del tempo si nota un Frosinone ordinato ma in debito di energie intento a mantenere il pareggio. Al contrario i padroni di casa provano il tutto per tutto. Stellone mette in campo un altro attaccante, Trajkovsky al posto di Rispoli, per sferrare il colpo. I ciociari sembrano tenere botta quando al 36', era normale la continua pressione dei rosanero, quando da un calcio d'angolo lo sfortunato Terranova, siciliano di Mazara del Vallo, fa autogol. È l'epilogo di una gara che regala il 2-1 al Palermo. Nulla è perduto ancora. Ma sabato il risultato per il calcio che conta è solamente la vittoria.

Palermo (3-5-2): Pomini, Dawidowicz, Struna (31' st Szyminski), Rajkovic, Rispoli (23' st Trajkovsky), Murawski, Jajalo, Coronado, Aleesami, Nestorovski, La Gumina (45' st Rolando). Allenatore: Roberto Stellone.
A disposizione: Maniero, Posavec, Accardi, Fiordilino, Fiore, Ingegneri, Gnahore', Balogh, Moreo.
Frosinone (3-5-2): Vigorito, M. Ciofani, Terranova, Krajnc, Paganini (17' st Frara), Kone', Gori, Sammarco (39' st Maiello), Crivello, Ciano (32' Citro), Dionisi. Allenatore: Moreno Longo.

A disposizione: Bardi, Russo, Verde, Beghetto, Soddimo, Volpe, Matarese, Chibsah, Besea. Arbitro: Chiffi di Padova. Assistenti: Galetto di, Padova e Calieri di Legnago. Quarto uomo: Rossi di Rovigo. Addizionali: Pezzuto di Lecce e Piccinini di Forlì. Marcatori: 5' Ciano, 45' La Gumina, 36' Terranova (aut.).  

Davide Caluppi - Agenzia Stampa Italia

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