Calcio Serie A

Milan arranca, Inter avanza. A Genova, nonostante il ritorno a Marassi dopo 15 anni a causa dell’omicidio di Vincenzo Spagnulo, il Milan non va oltre l’1 a 1, mentre l’Inter (che se vincesse con il recupero contro la Fiorentina si ritroverebbe a meno 2) strapazza la Roma, che complica il suo cammino, nonostante le buone notizie sul piano societario.

(ASI) Fanno cilecca le grandi: Milan e Lazio si annullano sullo zero a zero, la Roma non va oltre il pareggio con il Brescia, cade inspiegabilmente in casa del Chievo, la Juve è in caduta libera e affonda con il Palermo, persino l’incredibile Udinese si ferma sull’uno a uno con il Bologna.

 
(ASI) “Neanche Dio può affondarla” questo era quello che avevano fatto scrivere sulla poppa del Titanic coloro che l’avevano realizzata con arroganza, supponenza e incompetenza, che ben si adatta alla squadra creata da Andrea Agnelli e Marotta.

(ASI) Ieri alle 19 si è concluso il cosidetto mercatodi riparazione e sul finale i colpi non sono mancati. Comunque alla fine le grandi sono cresciute e in particolar modo le grandissime Inter e Milan regine del campionato e del mercato.

Da 0 a 2, a 3 a 2 l’Inter ribalta con il Palermo con un grandissimo Pazzini, che con la sua nuova casacca numero 7 nerazzurra sbanca San Siro e conquista i tifosi. Eto’o chiude su rigore i conti e pensare che sul 2 a 1 il talento Pastore ha sbagliato un rigore, ipnotizzato da Julio Cesar.

E’ un fallimento. Non si sono attenuanti la Juve di Agnelli, Marotta e Del Neri fa acqua da tutte le parti. Fuori dall’Europa league con un girone modesto, ora fuori dalla Coppa Italia affondata dalla Roma dell’ex Ranieri, che si riprende l’ennesima rivincita con V ucinic e Taddei e praticamente fuori dalla lotta scudetto.

2 a 0 al Cesena, con il solito Ibraimovich in evidenza e nel tabellino dei marcatori e i rossoneri se la ridono a dispetto dei cugini, che di fronte a un Udinese ammazza grandi, strapazza per la prima volta l’Inter di Leonardo e la riporta tra i mortali, con un grande doppietta di Zapata e la solita magia di Di Natale e della Juve, sempre più spuntata e che non va oltre allo 0 a 0 a Marassi e pensare che all’andata fu uno spettacolare 3 a 3…

Roma, ore 20.00. La città è deserta e per le strade non si vede una macchina. Traffico bloccato? Un grande evento? No, solamente un derby per il proseguo del cammino in coppa Italia.

Si accorcia la classifica. Il Milan, a parte l’ennesimo capolavoro di Ibra, non va oltre al 1 a 1 con il Lecce, mentre il Napoli si annulla con la Fiorentina.

(ASI) Nonostante la rete tremendamente sontuosa messa a segno dal solito Zlatan Ibrahimovic, il Milan non è riuscito ad ottenere l'intera posta in palio al sempre ostico "Via del Mare" di Lecce.

Il Milan si laurea campione d’inverno e lo fa chiudendo una spettacolare con un 4 a 4 con l’Udinese, dopo aver recuperato il 3 a 1, è andata di nuovo sotto all’88’, ma all’ultimo minuto il solito Ibraimovich agguanta il pari.

Non parleremo del film con De Niro, ma di calcio, della ripresa dalle vacanze e in particolar modo della Juve. Non poteva che stupire subito questo 2011, con un incredibile 1 a 4 tra Juve e Parma.

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