Calcio Serie A

“Voglio una rivoluzione mentale”. 9 tiri contro 2, vantaggio territoriale e possesso palla per la Juve. Risultato? 2 a 0 per il Bologna ed ennesima sconfitta.

  (ASI) Ci eravamo lasciati con l’Inter gaudente per il successo discutibile contro il Cagliari e la Roma distrutta dopo il rocambolesco 4 a 3 di Genova.

SERIE A TIM:
Udinese e Milan insidiano il primato della Juve
De Sanctis e la sua difesa sono impenetrabili

(ASI) La 26.a giornata di serie A non può non aver emozionato e divertito gli appassionati del gioco più “analizzato” al mondo.

 
(ASI) Vincere 3 a 0 al decimo della ripresa e perdere 4 a 3. Quale tifoso non sarebbe furioso? Genova esulta incredula, la Roma dopo il ko di Champion, non si dà pace e vede questa stagione sempre più funestata.

(ASI) Continuano a vincere e convincere le prime due del campionato.

Era finita, fuori dalle coppe e si trovava di fronte i campioni del mondo. E ha vinto.

Milan arranca, Inter avanza. A Genova, nonostante il ritorno a Marassi dopo 15 anni a causa dell’omicidio di Vincenzo Spagnulo, il Milan non va oltre l’1 a 1, mentre l’Inter (che se vincesse con il recupero contro la Fiorentina si ritroverebbe a meno 2) strapazza la Roma, che complica il suo cammino, nonostante le buone notizie sul piano societario.

(ASI) Fanno cilecca le grandi: Milan e Lazio si annullano sullo zero a zero, la Roma non va oltre il pareggio con il Brescia, cade inspiegabilmente in casa del Chievo, la Juve è in caduta libera e affonda con il Palermo, persino l’incredibile Udinese si ferma sull’uno a uno con il Bologna.

 
(ASI) “Neanche Dio può affondarla” questo era quello che avevano fatto scrivere sulla poppa del Titanic coloro che l’avevano realizzata con arroganza, supponenza e incompetenza, che ben si adatta alla squadra creata da Andrea Agnelli e Marotta.

(ASI) Ieri alle 19 si è concluso il cosidetto mercatodi riparazione e sul finale i colpi non sono mancati. Comunque alla fine le grandi sono cresciute e in particolar modo le grandissime Inter e Milan regine del campionato e del mercato.

Da 0 a 2, a 3 a 2 l’Inter ribalta con il Palermo con un grandissimo Pazzini, che con la sua nuova casacca numero 7 nerazzurra sbanca San Siro e conquista i tifosi. Eto’o chiude su rigore i conti e pensare che sul 2 a 1 il talento Pastore ha sbagliato un rigore, ipnotizzato da Julio Cesar.

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