IMG 9709 copy(ASI) Nell’ultima stagione disputata a Sassuolo, Matteo Politano ha indossato la maglia numero 16, ma è risaputo, per caratteristiche tecniche, e per i nostalgici della numerazione che va dal numero 1 all’11, custodi di un calcio poetico, il suo numero naturale è il 7.

Numero spesso appartenuto alle ali, o esterni, per adoperare un comune termine del calcio moderno, ovvero quei calciatori dotati di talento, estro, imprevedibilità, capaci di dribblare l’avversario e di crossare in maniera sublime per il centravanti.

Genio e sregolatezza, non solo dribbling e assist, ma anche reti di pregevole fattura e rara bellezza.

Da Garrincha, forse il numero 7 più grande della storia del calcio, a George Best, senza dimenticare Gigi Meroni, celebre “farfalla granata”, e Luis Figo, straordinario campione della recente storia nerazzurra. Francesco De Gregori, impareggiabile artista, celebra in una sua meravigliosa canzone, le virtù di un calciatore, vale a dire coraggio, altruismo e fantasia.

Tutte virtù che Politano possiede e che sono gradite a Spalletti. L’allenatore nerazzurro lo considera pedina adatta sia per 4-2-3-1 che ha in mente, sia per la variante 3-4-2-1, qualora decidesse di affidarsi alla difesa a tre.

Ventiquattro anni, 171 cm, nell’ultima stagione ha totalizzato 36 presenze e siglato 10 reti.
Continuità e costanza di rendimento che hanno convinto l’Inter a sferrare l’assalto decisivo.

Come anticipato da Sky Sport, durante la trasmissione “Calciomercato-L’originale”, l’affare dovrebbe concludersi sulla base del prestito oneroso con diritto di riscatto fissato a 25 milioni di euro. Nella trattativa anche i cartellini dell’esterno Gabriele Zappa e dell’attaccante Davide Merola, diretti in Emilia.
L’ultima parola spetta al patron neroverde, Giorgio Squinzi, ma l’affare è in via di definizione.

Politano non ha più le spalle strette, ed il prossimo anno,-sempre per citare De Gregori-, potrebbe indossare quella maglia numero 7 lasciata da Cancelo, approdato non senza rimpianti, alla Juventus.

L’ Inter ha dovuto necessariamente valutare le priorità di mercato con razionalità e non con emotività.

In tal senso le rinunce a Joao Cancelo e Rafinha, sono apparse necessaria per sferrare i decisivi assalti verso calciatori considerati imprescindibili.

L’arrivo del talentuoso esterno scuola Roma, non escluderebbe quello di Malcom del Bordeaux.
Il club francese senza obbligo di riscatto non è disposto ad intavolare una trattativa.

Fernando Garcia, agente dell’esterno brasiliano, intervistato dalla redazione di FcInternews.it ha dichiarato: “L’Inter è un grande club, ma Malcom non potrà arrivare in nerazzurro in prestito con diritto di riscatto. Senza l’obbligo, il Bordeaux non accetta”.

Con Candreva prossimo al rinnovo contrattuale fino al 2022, è Karamoh il calciatore destinato alla cessione in prestito.

Raffaele Garinella-Agenzia Stampa Italia

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