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(ASI) Lazio-Inter una sfida “Champions” tra due squadre che hanno bruciato numerose occasioni per blindare il quarto posto. Se guardassimo al campionato disputato da Lazio ed Inter, noteremmo immediatamente le numerose occasioni dilapidate da entrambe le squadre in questa avvincente lotta per la conquista di un posto in Champions League.                                                                                                                                

Durante la disputa dell’ultimo turno sono stati i biancocelesti ad avere la stratosferica chance di scacciare negli inferi i rivali nerazzurri. La ali dell’aquila biancoceleste sono rimaste però intrappolate nella tela tessuta abilmente dall’”Uomo Ragno”. Walter Zenga ha svolto un ottimo lavoro a Crotone, e domenica solo la sfortuna gli ha impedito di cogliere l’intera posta in palio. L’Inter è riuscita, nonostante le numerose difficoltà stagionali, a mantenersi in corsa. A Spalletti va riconosciuto questo merito, altresì sottolineando come da questa Inter ci si attendeva di più. Spalletti ha dovuto preparare una sola partita a settimana, non avendo impegni in Europa e gare come quelle contro il Sassuolo e contro l’Udinese in casa, sono state deludenti, se non nella prestazione, quantomeno in termini di risultati. Nel calcio i risultati contano più di ogni altra cosa, figuriamoci poi in una piazza come quella nerazzurra, da sempre abituata a stare ai vertici del calcio italiano ed europeo. Il destino ha voluto concedere l’ennesima occasione a Icardi e compagni che sanno di non poterla sprecare. Servirà una prestazione superlativa contro una squadra che superlativa, almeno per gran parte della stagione, lo è stata. Inzaghi, dopo Allegri, è forse il miglior tecnico italiano attualmente in circolazione. La sua Lazio ha saputo tenere testa a formazioni ben più quotate, almeno sulla carta. Non solo l’Inter, ma anche il Milan, per citarne una, partita con ben altri obiettivi e costretta ad accontentarsi di disputare l’Europa League. Se proprio volessimo trovare un difetto a questa Lazio, potremmo sottolineare delle amnesie che capitano in alcuni frangenti delle gare. In determinate occasioni il prezzo da pagare è stato altissimo, vedasi Salisburgo. Sarà una finale a tutti gli effetti, in cui vincerà la squadra che avrà più cattiveria e maggiore determinazione, e dove non sono mancate le polemiche con la vicenda-De Vrij a tenere banco. Piero Ausilio, direttore sportivo dell’Inter, ha puntualizzato di aver depositato il contratto del calciatore a marzo, rispedendo al mittente le accuse di Tare. Inzaghi deve ancora decidere se schierare o meno il possente difensore olandese. Maggio, dunque, mese in cui Lazio-Inter non è mai una partita banale.

Raffaele Garinella - Agenzia Stampa Italia

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