NapoliJuventus1(ASI) Napoli – La Juventus espugna il San Paolo per 1-0 e si aggiudica il big match della 15^ giornata di campionato. Ancora una volta è la dura legge dell’ex a punire una squadra, quella di Sarri, apparsa sotto tono ed incapace di creare occasioni nitide e pericolose dalle parti di Buffon. Troppo lenta e impacciata la manovra degli avanti azzurri che in particolare nel secondo tempo hanno fatto ben poco per agguantare il pareggio.

Allegri si mette a specchio con la difesa a 4, schierando una squadra fisica e ben ordinata tatticamente con Matuidi e Kheidira a fare da schermo a centrocampo e la coppia Douglas Costa – Dybala alle spalle di del fischiatissimo Higuain. Dal canto suo Sarri schiera, al netto degli infortuni di Milik e Ghoulam, la formazione tipo, con Mario Rui a sinistra e Hysaj nel suo ruolo naturale di terzino destro.

Primo tempo- E’ il Napoli a creare il primo pericolo al 3’ con Hamsik che servito con un cross teso dalla destra da Allan non aggancia al centro dell’area all’altezza del dischetto. Poco dopo risponde Higuain che al 4’ servito in area tenta il pallonetto sottoporta in posizione defilata ma Reina non si fa sorprendere. In questa fase è la Juve a fare la partita e a sfruttare la poca lena degli avversari. Al 13’ la sblocca Higuain che sulla ripartenza bianconera, servito da Dybala, batte l’incolpevole Reina con un tiro secco e potente che non dà scampo all’estremo difensore azzurro. Questa volta l’argentino festeggia come a sfogare la propria frustrazione dopo i fischi e gli improperi ricevuti prima e durante la partita. Il Napoli tenta un accenno di reazione ma non riesce a spingere sull’acceleratore con la solita manovra avvolgente in avanti. Ci prova Hamsik al 18’ a impensierire Buffon che sventa in angolo un buon tiro dello slovacco. Al 31’ il Napoli va vicino al gol con Insigne che di destro da fuori, servito da un errore di Chiellini, impegna Buffon che smanaccia fuori. Subito dopo è ancora il folletto di Frattamaggiore che al 32’ impegna di testa Buffon che respinge e sulla ribattuta Albiol tira alle stelle.
Secondo tempo – Il secondo tempo è ancora più scialbo di occasioni da una parte e dall’altra. I bianconeri di Allegri controllano bene e serrano i ranghi al cospetto di un Napoli che aumenta il possesso palla ma è incapace di creare azioni d’attacco pericolose per la retroguardia bianconera. Ritmi bassi e poche emozioni. Da segnalare solo al 55’ un tiro potente di destro da fuori di Callejon che finisce di poco a lato. Al 68’ è la Juve a fallire il raddoppio con Matuidi che servito da un cross di Pjanic calcia con mancino e impegna Reina che devia in angolo. Al 73’ Insigne crea pericolo verso la porta di Buffon con un tiro mancino che finisce di un soffio fuori alla sinistra di Buffon.
La partita si spegne lentamente con il Napoli che le tenta tutte ma non riesce ad arginare il muro difensivo bianconero che più che mai sembra ben compatto con una linea a 4 voluta da Allegri che sembra aver dato il giusto equilibrio al reparto arretrato.
Una partita tutto sommato brutta e nervosa. Il Napoli ha subito il gol alla prima vera occasione avuta dall’attacco della Juventus, ben orchestrata da un ottimo Douglas Costa, spina nel fianco del centrocampo azzurro.
Con questa vittoria la Juventus si porta temporaneamente al secondo posto ad un solo punto dal Napoli, dimostrando ancora una volta il proprio carattere di squadra di altra categoria, al cospetto di un Napoli sulle gambe e con poche idee. Brutta la partita del tre attaccanti partenopei. Manovra lenta e prevedibile come non mai che si trascina ormai da un po’ di partite e rischia di compromettere l’equilibrio psichico della squadra. Brutta botta per gli uomini di Sarri che rischiano di perdere il primato in classifica appannaggio dell’Inter. Il tecnico azzurro sarà chiamato a ridare nuova linfa e motivazioni a una squadra che per l’ennesima volta cade al cospetto della fisicità e dell’attitudine alla vittoria dell’eterna rivale e che sembra stanca nei suo uomini simbolo. Nonostante tutto la lotta per lo scudetto è apertissimo ma ora gli azzurri non posso più permettersi di fallire altri scontri diretti. Domenica prossima un altro scontro diretto, Juventus-Inter, potrebbe contribuire a rimettere in carreggiata gli azzurri che, dal canto loro, sono chiamati a ritrovare quella velocità di manovra e quella verve in attacco che da qualche partita sembrano essere stati smarriti.

Napoli (4-3-3): Reina 6; Hysaj 5,5; Albiol 5,5; Koulibaly 5,5; Mario Rui 5,5 (76’ Maggio 5,5); Allan 6 (67’ Zielinski 5,5); Jorginho 5,5; Hamsik 5; L. Insigne 5,5 (76’ Ounas 5,5); Mertens 5; Callejon 5. All. Maurizio Sarri 5
Juventus (4-3-2-1): Buffon 6; De Sciglio 6 (83’ Barzagli); Benatia 6; Chiellini 6,5; Asamoah 6; Khedira 6 (67’ Marchisio 6); Pjanic 6; Matuidi 6; Dybala 6; Douglas Costa 7 (79’ Cuadrado); Higuain 7. All. Massimiliano Allegri 7.

Arbitro: Daniele Orsato di Schio 6
Assistenti di Linea: Di Fiore e Manganelli
Var: Irrati e Aureliano
Quarto uomo: Doveri

Marcatori: 13’ Higuain (J)
Ammoniti: 22’ Chiellini (J); 46’ Mertens (N); 59’ Mario Rui (N)
Espulsi: nessuno
Recupero: 2’ p.t.; 4’ s.t.
Spettatori: 55.000 circa

Fernando Cerrato -Agenzia Stampa Italia

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