napoliinter(ASI) L'Inter di Spalleti scrive il proprio nome tra le pretendenti allo scudetto.  Napoli -Finisce in parità l'anticipo della 9^ giornata del campionato di serie Atra Napoli ed Inter, uniche due squadre imbattute in stagione.                                                                                     Il Napoli capolista difende il primato in solitaria dall'arrembaggio di un Inter che prova a dire la sua nel discorso scudetto e che con l'arrivo di Spalletti sulla panchina sembra essere diventata squadra compatta e volitiva, lontana parente della squadra che, dopo il triplete del 2010, pareva aver abdicato al proprio ruolo di protagonista nella lotta scudetto. Sarri recupera Insigne, uscito malconcio martedì sera nella sfida di Champions contro il Manchster City di Guardiola, e schiera la formazione tipo con la coppia di centrali a centrocampo formata da Allan e Jorghigno, con il brasiliano che torna in cabina di regia dopo la trasferta europea in Inghilterra. Spalletti schiera un undici guardingo, con la coppia di centrali a centrocampo Gagliardini e Vecino a fare da diga alle folate offensive degli avanti azzurri. In attacco l’Inter si affida al solito Icardi supportato alle spalle da una linea a tre formata da Perisic, Borja Valero e Candreva.  Nel primo tempo il Napoli tiene, come al solito, il pallino del gioco, facendo del possesso palla e delle improvvise verticalizzazioni le principali armi per rendere la vita difficile agli avversari.  La prima azione pericolosa della partita capita al 5’ sui piedi di Hamisk che da fuori scaglia un tiro teso ma impreciso che termina fuori alla destra di Handanovic.  Al 19’ è Mertens che, su tiro in area di Callejon ribattuto da Handanovic, non trova il gol sottomisura, con l’estremo neroazzurro che si oppone nuovamente sul secondo tiro del folletto belga. La prima conclusione dell’Inter arriva al 26’ quando Perisic, servito da un cross proveniente dalla destra, spara alto di testa alle spalle di Reina.  L’azione che chiude la prima frazione di gioco è ancora di marca partenopea. Insigne di testa impegna Handanovic che blocca centralmente in due tempi.  Nel secondo tempo il Napoli prova a fare sua la partita e sembra essere più concreto ed arrembante. Anche se il primo pericolo arriva da Vecino che al 47’, superato Reina in uscita da posizione defilata, tira a botta sicura ma trova Albiol ad immolarsi e a salvare sulla linea una palla carica di effetto. Al 55’ è il capitano Marek Hamsik a mettere paura alla difesa neroazzaurra con un tiro smorzato ed impreciso che finisce a lato a destra della porta difesa da Handanovic. Al 67’ ancora Mertens ad impensierire l’estremo difensore interista servito da Callejon. Il suo tiro viene murato dalla difesa ospite.. Ci prova Insigne al 75’ con un tiro a giro dal vertice dell’area di rigore che esce di poco a lato alla sinistra di Handanovic che tenta il tuffo. All’83 è il subentrato Zielinski ad impegnare Handanovic con un tiro al fulmicotone che il portiere azzurro respinge coi pugni. Gli azzurri ci provano fino alla fine a raccogliere i’intera posta in palio ma si devono arrendere al 90’ quando Mertens, servito in area da Ghoulam da posizione defilata, lascia rimbalzare e calcia di sinistra in mezza rovesciata impegnando Handanovic che smanaccia fuori.  Pareggio che va stretto al Napoli per la mole di gioco e i pericoli creati ad un Inter che è apparsa squadra dal rinnovato spirito di squadra, ben organizzata e più dotata sul piano fisicio rispetto alla squadra di Sarri. Il Napoli esce dal campo per la prima volta senza vittoria in questo campionato ma ancora da capolista e mantenendo dalla inseguitrice Inter gli stessi punti di vantaggio ma con una gara in meno.  I partenopei chiudono questo trittico ravvicinato di impegni tra campionato e coppa con la consapevolezza di essere una grande squadra e di saper soffrire. A fine partita gli elogi di Sarri ad una difesa che per la secondo volta consecutiva esce con la porta inviolata e senza subire grossi pericoli.  Anche l’Inter dal canto suo lancia il guanto di sfida a Napoli e Juventus dimostrando di aver trovato i giusti equilibri tra i reparti e proponendosi come terzo incomodo nella corsa al titolo nazionale. Domani la Juventus avrà la possibilità di agganciare in Napoli in vetta vincendo ad Udine. Mai come quest’anno la corsa scudetto non sembra così , con l’Inter che in poco tempo ha scalato le gerarchie del campionato proponendosi come vera sorpresa di questo campionato per quel che riguarda la lotta al vertice. 

Tabellino

Napoli   (4-3-3): Reina 6,5; Hysaj 6; Albiol 6,5; Koulibaly 6,5; Ghoulam 6; Allan 6 (75' Rog s.v.); Jorginho 6; Hamsik 5,5 (71' Zielinski 6); L. Insigne 6,5 (80' Ounas s.v.); Mertens 6; Callejon 6. All. Maurizio Sarri .6 

Inter   (4-2-3-1): Handanovic 7; D'Ambrosio 6; Skriniar 7; Miranda 6,5; Nagatomo; 6 Gagliardini 6; Vecino 6,5; Borja Valero 6,5(71' Joao Mario); Perisic 7; Candreva 6,5(82' Joao Cancelo); Icardi 6,5 (86' Eder). All. Luciano Spalletti;  

Arbitro: Luca Banti di Livorno 7 Assistenti di Linea: Meli e Manganelli  Var: Rocchi e Pinzani  Quarto uomo: Irrati 

Ammoniti: 66' Miranda (I); 92' Koulibaly (N) Espulsi: nessuno Recupero: 0 p.t.;  3' s.t.

Spettatori: 49.762 

Incasso: €. 1.750.000,00 circa.

 

Fernando Cerrato - Agenzia Stampa Italia

 

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