(ASI) Milano – La storia del Milan di Silvio Berlusconi si potrebbe riassumere semplicemente in poche parole composte da numeri significativi: “31 anni, 29 trofei e 7 palloni d’oro”, una storia che ha cambiato il mondo del calcio che ha permesso al Milan di diventare una delle squadre più prestigiose al mondo, una squadra padrone del campo attraverso il tanto amato “bel gioco” a cui il Presidente Berlusconi teneva tanto forse più di ogni vittoria.

Un amore vero, puro, assoluto quello del Presidente che è durato ben 31 anni, a cominciare da quel 20 febbraio del 1986, l’inizio di un’era che ha segnato la vita di tutti i milanisti ma anche degli amanti del calcio: «Non dimenticherò mai tutte le persone grazie alle quali ho avuto il privilegio di presiedere il Club che ha vinto così tanto» scrive Berlusconi nella nota di addio alla presidenza del Milan e aggiunge: «Lascio oggi, dopo più di trent’anni, la titolarità e la carica di Presidente dell’A.C. Milan. Lo faccio con dolore e commozione, ma con la consapevolezza che il calcio moderno, per competere ai massimi livelli europei e mondiali, necessita di investimenti e risorse che una singola famiglia non è più in grado di sostenere».

Le emozioni che racchiudono questa storia sono davvero tante, forse troppe per vederle passare via in un solo giorno: «Non potrò mai dimenticare le emozioni che il Milan ha saputo regalarmi e regalare a tutti noi» poi il Presidente passa ai ringraziamenti, abbracciando tutti coloro che hanno reso grande questo Club: «Non dimenticherò mai tutte le persone grazie alle quali ho avuto il privilegio di presiedere il Club che ha vinto così tanto. Prima di tutto, naturalmente, i grandi tecnici e i grandi campioni che hanno reso possibile queste imprese che rimarranno per sempre nella storia del calcio. Nominarli uno ad uno sarebbe impossibile: a tutti loro un grande abbraccio collettivo. Lo stesso abbraccio che rivolgo a tutti coloro che, con ruoli dirigenziali, tecnici, amministrativi e sanitari hanno fatto del Milan non solo una squadra, ma una società modello nel mondo del calcio. Fra queste persone - scrive Berlusconi - il primo da citare è Adriano Galliani, che del nostro Milan è stato l’infaticabile costruttore e motore».

Non poteva, poi mancare il ringraziamento ai tifosi: «Ma soprattutto, il mio grazie dal più profondo del cuore va ai nostri tifosi. Ai milioni di appassionati che hanno riempito gli stadi di tutto il mondo per gridare Forza Milan, ai tanti altri, molti di più ancora, che essendo lontani fisicamente, ci sono stati vicini con simpatia ed entusiasmo. Senza di loro, il nostro Milan vincente non sarebbe esistito e non esisterebbe. Con loro – aggiunge Berlusconi - abbiamo vinto tutto quello che si poteva vincere. Ho negli occhi e nel cuore mille momenti nei quali le testimonianze di affetto dei nostri sostenitori sono state straordinarie e commoventi. A loro voglio dire che – se oggi lascio ogni carica operativa e rappresentativa – rimarrò sempre il primo tifoso del Milan, la squadra che mio padre mi insegnò ad amare da bambino, il sogno che abbiamo realizzato insieme».

Berlusconi guarda al futuro e nelle ultime righe scrive ai nuovi proprietari della Rossoneri Sport Investment Lux con a capo Li Yonghong che da oggi detiene il 99,93%, dell’A.C. Milan: «Ai nuovi responsabili rivolgo l’augurio più cordiale e sentito di realizzare traguardi ancora più straordinari di quelli ottenuti da noi. A coloro che restano, ai giocatori, all’allenatore, ai collaboratori della società, a tutti i nostri tifosi rivolgo l’augurio più affettuoso di grandi successi, e a ciascuno di loro l’augurio di realizzare nello sport e nella vita tutti i progetti e i sogni che portano nella mente e nel cuore per sé e per le persone che amano».

Infine quella frase che torna “Ancora grazie a tutti” ma sono tutti quelli che amano il Milan a ringraziare lui e la sua passione per i colori rossoneri con l’augurio di sognare altri traguardi, altre sfide, altre vittorie che valgano a realizzare ciò che di buono, di forte, di vero c’è in noi, in tutti noi che abbiamo avuto questa avventura di intrecciare la nostra vita a un sogno che si chiama Milan!

(“Caro vecchio Milan” poesia del Presidente Silvio Berlusconi, dedicata al Milan dopo la vittoria della Coppa del mondo per club nel 2007)

Edoardo Desiderio – Agenzia Stampa Italia

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