(ASI) Qualcuno l’aveva definita come la più facile tra le partite rimaste da giocare al Perugia, visto che il celano è fanalino di coda. Qualcun altro, e non uno qualunque, ma mister Battistini, l’aveva dipinto come l’incontro più importante, forse per stimolare i suoi ragazzi.

I Grifoni hanno fatto in modo di dar ragione a tutti. Nella prima mezz’ora, pur tenendo il pallino del gioco e costruendo almeno due palle gol, non hanno dato l’impressione di poter schiacciare gli abruzzesi. E’ mancata, fino al gol, una dose di determinazione agonistica che sarebbe servita per dare continuità agli assalti e costringere il Celano in affanno, e quindi all’errore difensivo. E’ mancato, anche, il cambio di ritmo negli ultimi venti metri e la velocità nei passaggi, caratteristiche indispensabili per aggirare i dieci abruzzesi sempre dietro la linea della palla.

Poi, però, dopo il gol di Russo sugli sviluppi di u calcio di punizione – buon segno, in vista del finale di campionato, che gli schemi sui calci piazzati tornino a funzionare – tutto è cambiato. E man mano che il Grifo, liberato dal peso di dover sbloccare il risultato, cresceva in sicurezza, gli abruzzesi scomparivano nella loro inconsistenza. Pochi minuti e Clemente si procura il rigore e l’ammonizione/espulsione dell’autore del fallo Furno. Il penalty lo sbaglia, ma il Perugia va comunque al riposo con la partita in pugno. La ripresa conferma il trend: subito il 2-0 di Benedetti, poi l’espulsione di Sciamanna per proteste ed il Celano in nove come un pugile suonato in balia di un avversario non spietato, ma comunque determinato ad arrotondare. Interprete principale di questo spirito di gestione attiva della partita, Balistreri, autore di una doppietta. La partita nel secondo tempo non doveva dire più nulla già dopo pochi minuti. Battistini ha pensato bene di procedere a sostituzioni non tattiche, ma solo mirate a far riposare qualche uomo in vista del trittico Aquila-Fano- Lamezia che in dieci giorni deciderà il campionato. Su piano dell’aritmetica di classifica, se il Perugia vincerà le prime due, complice anche il derby Catanzaro-Lamezia di domenica prossima, potrebbe trasformare la partita di Lamezia in un passaggio ininfluente prima dell’ultima in casa con l’Isola Liri. Ma sul campo, contro aquilani e fanesi, ci vorrà il Perugia dei giorni migliori e di questo, dai tecnici ai dirigenti, sembrano essere tutti pienamente consapevoli.

Daniele Orlandi-Agenzia Stampa Italia