(ASI) Chieti - Il Chieti Calcio retrocede direttamente in serie D senza nemmeno passare per la lotteria degli spareggi e inaugura un nuovo primato negativo, quello di oltre due mesi senza vittorie.

La retrocessione avviene fra moltissime polemiche e contestazioni: tifosi della Curva “Volpi” fuori lo stadio perché non riconoscono più nella società e nella squadra un simbolo della città. I sostenitori teatini hanno atteso l'uscita dei calciatori e dei dirigenti per contestarli. La squadra del Chieti costretta a scendere in campo con le maglie bianche anziché con la classica divisa neroverde, perché i tifosi non volevano che questa squadra retrocedesse con disonore con le storiche maglie teatine.

La squadra di Di Meo parte subito forte in vantaggio di due goal dopo una ventina di minuti, ma alla fine finisce addirittura 4-4. Prima del recupero della ripresa (5 minuti) la partita era sul 4-2 per il Chieti, ma nel recupero il Foggia ne fa due e se Robertiello non avesse parato anche un rigore i Satanelli pugliesi, avrebbero anche clamorosamente vinto. C'è da dire comunque che il Chieti per approdare agli spareggi salvezza avrebbe dovuto avere diversi risultati a favore concomitanti negli altri campi, quindi ormai la “frittata” era fatta e negli ambienti calcistici neroverdi la retrocessione era già annunciata. A tal proposito, erano comparse in settimane scritte minacciose contro i calciatori sui muri dello stadio.

Clima pesante quello che si respira allo Stadio “G.Angelini” per l'uscita di scena del Chieti dai professionisti. Il Presidente Walter Bellia scuro in volto e amareggiato che commentando ai microfoni, si assume le responsabilità degli errori che hanno fatto sprofondare la squadra nei dilettanti e sul futuro afferma che se ci saranno forze imprenditoriali pronte ad aiutare la società si potrà allestire una squadra attrezzata per un pronto ritorno fra i professionisti.

Effettivamente, il Presidente in questi anni è sempre stato solo nella gestione della squadra, soprattutto dal punto di vista economico, in una città dove le forze imprenditoriali sono sempre state pressoché apatiche nei confronti del calcio.

Però c'è da dire che questo fallimento sportivo parte da lontano ed esattamente dalla nella programmazione estiva quando la società ha deciso inspiegabilmente di distruggere una struttura con un direttore sportivo come Alessandro Battisti, molto amato dalla piazza anche per essere stato una “bandiera” del Chieti, che andava avanti dai tempi dei dilettanti regionali e che con pochi soldi aveva sempre portato ad ottimi risultati tra cui la vittoria di tre campionati fra i dilettanti e che  una volta approdata nei professionisti ha sfiorato per ben due volte di andare in Prima Divisione. Sicuramente scelte personali sbagliati dietro questa scelta di fare piazza pulita e una gestione societaria che secondo molti ha il limiti di essere troppo personalistica e famigliare. Ma esaminiamo ora la cronaca della partita.

Cronaca della Partita

Primo Tempo:

Al 11' tiro di Giglio ma la palla finisce fuori alla destra di Robertiello. Foggia vicino al goal.

Al 15'  Su cross di Quacquarelli, Cinque colpisce in tuffo di testa la palla che va fuori.

Al 17' angolo per il Foggia ma libera Robertiello.

Al 20' Goal del Chieti con Berardino 1-0.

Al 21' angolo per il Chieti e sugli sviluppi dell'azione al 22' rigore per il Chieti per un fallo di Sicurella su Cinque. Tira Guidone che trasforma. 2-0.

 Chieti in vantaggio di due reti, ma i risultati dagli altri campi non sono positivi. Quindi comunque la vittoria servirebbe solo per l'onore.

Al 26' ancora un angolo per il Chieti che continua ad attaccare.

Al 29' tiro di Venitucci da fuori area che non c'entra lo specchio della porta.

Serie di angoli: al 31' per il Chieti e al 35' per il Foggia.  Si gioca su ritmi molto lenti.

Al 38' tiro da fuori del solito Venitucci, furetto del Foggia, scuola Juve. Sul capovolgimento di fronte De Giorgi lascia partire un bolide dalla trequarti, ma niente angolo.

Al 40' passaggio filtrante di Cavallaro per Giglio ma Robertiello anticipa tutti.

Al 44' Tiro di Sicurella a botta sicura ma si fa trovare pronto il solito Robertiello.

Il Foggia nel finale del primo tempo si riporta decisamente in attacco.

Al 46' punizione per il Foggia: scambio veloce Agnelli su D'Allocco ancora per Agnelli, ma ferma tutto Terrenzio fallosamente. Si incarica della punizione Giglio. Respinta di piede di Robertiello che non trattiene quella che è una vera e propria sassata. Sugli sviluppi dell'azione goal del Foggia con Filosa che si fa trovare pronto a battere lestamente in rete: 2-1.

 Secondo Tempo:

All'intervallo il Foggia sostituisce Pambianchi con Sciannamé.

Al 2' Filosa svirgola in angolo. Batte Berardino ma la difesa foggiana poi libera.

Al 3' Ammonito Rossi per fallo da tergo su Giglio.

Al 6' Pareggio del Foggia  e rete di Venitucci con pasticcio della difesa del Chieti imbambolata.

Al 8' Berardino fa 3-2 e riporta il Chieti  in vantaggio con un tiro preciso da  fuori che si insacca all'incrocio dei pali con Micale che può solo sfiorare.

 Al 9' Cross di Colombaretti e colpo di testa di Cavallaro con palla che finisce fuori di un soffio. Foggia vicino nuovamente al pari.

 Al 13' Esce Giglio per Kyeremateng.

 Al 15' Ancora Cavallaro per Colombaretti, ma blocca tutto Robertiello.

Ancora il Foggia in avanti con Agnelli che fa partire un siluro da fuori ma la palla finisce alta.

 Al 17' Punizione per il Foggia. Si incarica della battuta Agnelli. Barriera del Chieti. Il giocatore del Foggia tenta la “maledetta” di Pirlo, ma non ha  il piedi del giocatore della Juventus e la palla non si abbassa all'improvviso e finisce alle stelle.

Al 20' esce Cinque ed entra Turi per il Chieti.

Al 25' Berardino fa la sua tripletta personale con un tiro che si sbatte sotto la traversa e va nella interna della rete: 4-2. Intanto esce Rossi ed entra De Stefano per il Chieti.

Al 27' ammonito Agnelli per fallo da tergo. Esce Colombaretti ed entra Richella per il Foggia.

Al 31' ammonito Della Penna. Punizione dal limite per il Foggia con Cavallaro che si incarica della battuta. La difesa respinge in angolo.

Al 32'. Dribling stretto in area di Cavallaro ma l'ottimo Robertiello rimedia in angolo.

Al 34' entra Di Properzio al posto di Della Penna per il Chieti.

Al 41' rigore per il Foggia per atterramento in area di Venitucci. Batte Cavallaro ma Robertiello para.

Al 43' angolo per il Chieti: Bagaglini mette in mezzo ma la difesa respinge.

Cinque minuti di recupero.

Al 47' Richella fa 4-3 raccogliendo una respinta corta di Robertiello.

 Al 48' Kyeremateng per Cavallaro che anticipa tutti e fa il 4-4.

 Partita finita, cala sullo stadio “G.Angelini” il sipario dei professionisti nel disonore di un Chieti che nemmeno in vantaggio di due goal a 5 minuti dalla fine riesce a vincere una partita. Per il Foggia conclusione di un campionato che vede proiettati i Satanelli nella prossima Serie C unica che sicuramente affronterà nel migliore dei modi considerato anche il blasone della piazza pugliese.

Cristiano Vignali - Redazione Agenzia Stampa Italia

 

 

 

 

 

 

 

 

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