(ASI) Il Frosinone in terra umbra alla sua prima trasferta torna con una sconfitta. Sconfitta che brucia per le occasioni sprecate dai gialloblù. Il calcio è questo ed è bello proprio per questo. Tra ingenuità, fiammate, pause più o meno lunghe ed una serie di gol falliti. Un episodio ha condannato i canarini e lasciato tre punti in terra umbra. Questo campionato è corto ed ogni lasciata è persa. Nella partita di ieri al Barbetti anche un pareggio sarebbe andato stretto ai gialloblù. Il Gubbio ringrazia e porta a casa l’intera posta in palio. Gli egubinei appena retrocessi non hanno messo paura, un solo tiro in porta al 7’ su zuccata di Caccavallo, poi niente più. Zappino inoperoso per tutta la partita. Tra le note positive del Frosinone il brasiliano Rogero, tra le meno positive la mira degli attaccanti che devono trovare la giusta mira e farlo il prima possibile. L’avvio di partita ha visto la partenza a razzo della squadra di Stellone, in tre minuti mettono all’angolo il Gubbio ma poi si fermano. Gli umbri vanno per vie centrali dalle parti di Zappino un paio di volte, la prima al 7’ con Nappello. Dopo la mezz’ora un Gubbio più intraprendente. La partita va a fiammate. Poi partita a senso unico, i gialloblù a razzo e chiudono all’assalto nella porta di Venturi creando molte occasioni non sfruttate. Il fattaccio che mette in ginocchio il Frosinone un rigore di Catacchini. Punizione al 16’ del secondo tempo dai 23 metri con Frara che va in anticipo su Baccolo, per l’arbitro è punizione. Sul pallone si incarica Caccavallo, la palla schizza al limite, Gori svirgola il rinvio, il pallone torna indietro come un boomerang e Catacchini non è lesto a nascondere il braccio. Rigore per Merlino di Udine. Sul dischetto va Scardina che spiazza Zappino, 1-0 per il Gubbio. Per il Frosinone, con le tante occasioni create la più ghiotta viene dai piedi del giovane Rogero partito dalla panchina e sostituisce uno stanco Frara al 24’ del secondo tempo. Un paio di fiammate del brasiliano, tra i suoi colpi l’uno contro uno. L’occasione capita al 31’ dopo un fallo su Rogero. Sulla palla lo stesso brasiliano che fa partire da 30 metri una bomba leggermente defilata a sinistra di Venturi. Il pallone colpisce l’incrocio dei pali, sbatte sulle spalle del portiere ma ballonzola sulla linea di porta con Radi che libera via. Dopo come detto si gioca a senso unico, con gli umbri che combinano poco. Domenica prossima al Matusa l’Andria Bat. Obiettivo: vincere.

Gubbio (4-3-3): Venturi, Grea, Briganti, Radi, Bartolucci, Boisfer, Sandreani, Baccolo, Caccavallo, Scardina, Nappello. Allenatore: Sottil

A disposizione: Farabbi, Galimberti, Manzoni, Galabinov, Guerri, Palermo, Bazzoffia

Frosinone (4-3-3): Zappino, Catacchini, Bertoncini, Guidi, Blanchard, Carrus, Frara, Gori, Aurelio, Ganci, Paganini. Allenatore: Stellone

A disposizione: Vaccarecci, Frabotta, Bottone, Gucher, Rogero, Amelio, Cesaretti

Arbitro: Merlino di Udine; assistenti Lobozzo e Abruzzese di Foggia

Marcatore: Scardina su rigore (17’ s.t.)

Spettatori: 2.035. Angoli 6 a 3 per il Frosinone; ammoniti Bertoncini 24’ p.t., Briganti 33’ p.t., Radi 5’ s.t., Aurelio 6’ s.t., Ganci 10’ s.t., Catacchini 25’ s.t., Gori 33’ s.t., recuperi: 2’ p.t., 3’ s.t.

Davide Caluppi  - Agenzia Stampa Italia

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