(ASI) Quest’oggi parte l’Europeo under 21 in Israele, occasione per tifare gli azzurrini di Devis Mangia, ma anche per vedere all’opera giovani interessanti che potrebbe scrivere pagine del calcio dei prossimi anni.

L’Italia è molto competitiva, soprattutto dalla metà campo in su il ct azzurro dispone di elementi di livello assoluto. Il centrocampo è affidato alla regia di Verratti, già nel giro della nazionale di Prandelli e reduce da un’ottima annata al PSG campione di Francia, al fianco di Verratti Mangia potrà fare affidamento sulla qualità e sulla corsa di Florenzi, ormai beniamino del pubblico romanista e Marrone, pupillo di Conte. Importantissimo sarà anche l’apporto che saprà dare Bertolacci tra le linee, il centrocampista è reduce dalla sua miglior stagione in serie A col Genoa, che lo ha visto realizzare 4 reti e contribuire con la sua qualità alla salvezza dei rossoblu. Davanti il potenziale di quest’Italia è devastante, sull’out di sinistra agirà Lorenzo Insigne, forse la stella vera è propria della nazionale di Mangia, che con i suoi dribbling, le sue giocate ed il suo contributo in zona gol, potrebbe farci sognare davvero.. La fascia di destra invece sarà affidata a Fabio Borini, la cui prima stagione in Premier league è stata condizionata da un brutto infortunio; la stellina del Liverpool sembra però essersi ripreso benone e la sua intensità, la sua grinta ed i suoi inserimenti sono un arma letale a disposizione del tecnico. Sulla punta centrale c’è l’imbarazzo della scelta: finora il titolare è stato Immobile, cannoniere azzurro nelle qualificazioni, la cui intesa con Insigne ha prodotto trame offensive eccezionali, l’alternativa è Mattia Destro, già nel giro della nazionale A e reduce da un buon finale di stagione a Roma (ha completamente smaltito l’infortunio). La scelta ricadrà su uno dei due, con Gabbiadini, impiegato punta centrale in under 21 e Paloschi pronti a subentrare in corso d’opera.. C’è qualche perplessità sulla retroguardia,composta quasi interamente da calciatori di squadre di B (eccezion fatta per Capuano, fresco di retrocessione col Pescara), ciò nonostante i vari Bianchetti (Verona), Biraghi (Cittadella) e Caldirola (Brescia), si sono dimostrati più che affidabili, lo stesso Crimi, benché il suo Grosseto sia retrocesso in lega Pro, ha disputato una buona stagione ed in under 21 si è sempre segnalato positivamente. In porta c’è l’imbarazzo della scelta: Bardi ha fatto mirabilie a Novara, tanto da indurre l’Inter ad affidargli subito la porta in caso di cessione di Handanovic, Leali (di proprietà della Juve) ha fatto molto bene a Lanciano e Colombi del Modena piace moltissimo a Mangia, che spesse volte l’ha schierato titolare. Gli esclusi di lusso sono Mattia Perin (portierino del Genoa in prestito a Pescara) e Samuele Longo, attaccante di grande prospettiva, reduce da una stagione così così in prestito all’Espanyol, ma sul quale l’Inter punta per il futuro.. Insomma i presupposti per fare bene puntare alla vittoria ci sono tutte, ora sarà il campo a parlare..

Alessandro Antoniacci – Agenzia Stampa Italia

 

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