(ASI) La Juventus ha sconfitto una buona Inter,- almeno fino allo svantaggio-, senza strafare, e questo la dice lunga sulla forza mentale della squadra di Allegri.

Dopo la rete di Mandzukic, -calciatore che potremmo definire sublime-, i nerazzurri si sono sfilacciati risultando mai pericolosi. Per la Juventus, nonostante Keita, Martinez, Perisic e Icardi, è stato un gioco da ragazzi controllare la partita fino al fischio finale. La sconfitta a Torino, soprattutto quest’anno contro una squadra che ha collezionato quattordici vittorie in quindici gare, ci può stare.

A pesare nella corsa alla qualificazione in Champions League sono le sconfitte contro Sassuolo, Parma e Atalanta, ed il pareggio contro il Torino. Sommando quegli undici punti, smarriti o gettati via, alla attuale classifica nerazzurra, ci renderemmo subito conto di come il divario dalla Vecchia Signora sarebbe minimo.

A differenza della Juventus che non sbaglia mai, proprio come sottolineato giustamente da Spalletti, l’Inter ha sbagliato quelle partite più che abbordabili, permettendo a squadre come Milan e Lazio, dalla rosa ottima ma non certo del livello di quella nerazzurra, di essere lì, a pochi punti di distanza, con il fiato sul collo.

Su questo aspetto bisognerà lavorare. Spalletti dovrà essere bravo a recuperare calciatori apparsi sottotono in questo avvio di campionato. Uno su tutti, Perisic, lontano parente di quello ammirato durante le precedenti stagioni. Anche a Torino la prestazione non è stata sufficiente. Mai un guizzo, mai una accelerazione, mai un dribbling.

Così come il suo recupero, saranno preziosi quelli di Vrsaljko e Nainggolan. Due che avrebbero dovuto rappresentare i punti di forza della campagna acquisti, ma che al momento hanno visto più l’infermeria che il rettangolo verde.

Le priorità del momento riguardano la gara di martedì contro il PSV. Vecino ha un problema muscolare e con Gagliardini e Joao Mario fuori dalla lista Champions, non sarà semplice riuscire a far quadrare il cerchio. Brozovic e Borja Valero ci saranno, e questo è già un buon inizio.

Non qualificarsi agli ottavi di finale della competizione europea più importante rappresenterebbe un duro colpo da digerire per il popolo nerazzurro.

Non dipenderà esclusivamente dall’Inter, chiamata comunque a vincere. L’attenzione sarà rivolta anche verso Barcellona, dove il futuro europeo nerazzurro si intreccerà con quello del Tottenham.

Anche Beppe Marotta sarà tra gli spettatori interessati. A breve sarà ufficialmente nerazzurro, ma ha già cominciato a lavorare in chiave mercato.

Ad acquisti illustri, seguirà qualche illustre partenza. Gli spifferi provenienti da Milano parlano di Miranda, Candreva e Borja Valero.

 

Ma la notizia sarebbe un’altra. Nonostante si parli con insistenza di Chiesa e di Milinkovic Savic, Marotta starebbe pensando alla prossima stagione più che al mercato di gennaio. Spalletti è saldo sulla panchina nerazzurra ed ha un contratto importante. Ne calcio-come sempre-contano i risultati. Ed è lapalissiano che all’Inter non saranno ammessi passi falsi. D’obbligo è qualificarsi alla prossima Champions League, caldamente consigliato è qualificarsi agli ottavi. L’eventuale prossimo allenatore,-ipotesi molto remota al momento-, è stato bianconero. Sa ballare la pizzica, ma non possiamo dirvi altro, miei cari ed affezionati lettori.

Tenete bene a mente una cosa, la notizia è di prima mano, molto ufficiosa. Resti tra noi, confidenziale, dunque zitti, zitti…

Raffaele Garinella- Agenzia Stampa Italia

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