(ASI) Gli F35, gli aerei di ultima generazione che dovrebbero assicurare la nostra sicurezza futura, sono l'esempio più eclatante del delirio di onnipotenza degli Stati Uniti d'America, delirio che l'Italia alimenta prostrandosi fedelmente a sua maestà il Pentagono. Ma andiamo per gradi. Sono ormai 20 anni che esiste un tacito accordo tra noi e gli Usa per l'acquisto dei nuovi aerei da combattimento.

Le perplessità fondamentalmente ruotano intorno a due diversi aspetti dell'argomento F35: da una parte il nostro reale bisogno di acquistare aerei supertecnologici, in un momento storico in cui persino i diritti fondamentali dell'individuo come la salute, l'alimentazione, lo studio e via dicendo, non sono assicurati ai cittadini e dall'altra parte l'ormai nota lista di difetti di fabbricazione e, ancor più grave, di progettazione dell' aereo da difesa americano.
Riguardo al primo punto il quadro della situazione appare chiaro: se l'Italia, come è scritto sulla costituzione, è un paese che ripudia la guerra, perchè comprare una flotta aerea di così grandi dimensioni? Per difenderci da chi?
La propaganda dei media ufficiali vuole inculcare  nella testa delle persone l'idea che ci sia un nemico da cui difedersi, mentre la verità è che bisognerebbe smettere di attaccare. Detto in altre parole: bisognerebbe smettere di sottostare agli ordini Americani e rivendicare, una buona volta, la nostra identità nazionale e la nostra cultura.
Ma questo è impossibile perchè la tendenza dei nostri governanti è quella di allinearsi alla grande utopia d'oltreoceano di un governo mondiale centralizzato, con a capo il presidente degli Stati Uniti. È inutile continuare a far finta di niente: dobbiamo sottostare a decisioni prese da «organismi neutrali sovranazionali» che, tradotto in italiano, significa sottostare alla decisione dell'elite privata dei banchieri che controlla la sorte del mondo. Proprio in questi giorni il presidente Obama è venuto a farci visita per ricordare al sindaco di Firenze che l'Italia può soltanto eseguire gli ordini, senza diritto di replica.
Ecco spiegato il motivo per il quale il governo Italiano, in un momento storico in cui la gente si suicida a causa della crisi economica e di valori che sembra non avere fine, pone la sua attenzione sull'acquisto di macchine progettate per uccidere, piuttosto che su strumenti che contribuiscono a migliorare la vita dei cittadini.
Assodato che, a meno che non succeda un risveglio nelle coscienze delle persone (cosa alquanto improbabile visto l'amore di noi italiani verso tutto ciò che riguarda l'american style) si può fare ben poco per impedire l'acquisto di questi aerei, bisogna porre l'attenzione sulla qualità del prodotto in questione. Non che se gli aerei funzionassero bene sarebbe stato giusto acquistarli, ma quantomeno non avremmo fatto la figura degli imbecilli davanti a tutti: ci hanno rifilato letteralmente un pacco!
Stiamo acquistando un prodotto che è già in produzione da qualche tempo pur non avendo effettuato nemmeno il 30% dei test di affidabilità che dovrebbero rigorosamente essere effettuati su una macchina del genere, visto che poi a pilotarla ci andranno delle persone. Sugli AMX (gli attuali aerei da combattimento italiani) sono morti, dall'inizio degli anni '90 ad oggi, 14 piloti dell'aviazione italiana e tutti a causa di difetti di fabbricazione, ma questo non è servito di lezione a nessuno.
L'assurdo progetto degli F35 prevede che questo aereo sia allo stesso tempo predisposto sia per i bombardamenti che per gli attacchi aria-aria, che sia invisibile ai radar ma abbia un' aereodinamicità all'avanguardia, che racchiuda, in poche parole, tutte le caratteristiche tecniche dei vari aerei da combattimento in dotazione attualmente alle forze armate. Che sia tutto e niente! Nella realtà ne è uscito fuori un aereo malfunzionante che, a causa di tutti i miglioramenti tecnici al quale dovrà essere sottoposto per diventare quantomeno utilizzabile, farà lievitare il suo costo sempre di più: rispetto ai prezzi di cui si parlava 15 anni fa quelli odierni «vantano» un aumento del 60%. Moltissimi esponenti della marina americana stanno esponendo le loro enormi perplessità a riguardo.
Ma, nonostante tutto ciò, il programma F35 ormai coinvolge troppi settori dell'economia americana ed andrà avanti senza sentire ragioni.
Il NY Times pochi giorni fa titolava: «F35, un programma troppo grande per essere fermato ma troppo grande per avere successo!».
E chi governa l'Italia, come al solito, continua a farci credere che non resti altra scelta che quella di contribuire a questo assurdo gioco di potere dettato dalle menti diaboliche che hanno invaso il Nuovo Continente!

Alce Nero - Agenzia Stampa Italia