(ASI) Assisi -Papa Francesco non smette mai di stupire e di emozionare, con un viso più rilassato e felice rispetto al mattino si rivolge alle oltre quarantamila persone presenti nella Piazza di Santa Maria degli Angeli, risponde alle domande che gli vengono poste dai giovani delle otto diocesi umbre, e lo fa in modo più che esaustivo.

Comincia parlando della famiglia, sottolinea l'importanza del matrimonio, di come questo sacramento unisca inevitabilmente due persone che si amano in un'unica carne e di quanto oggi sia semplice per l'uomo stancarsi, arrendersi e venir meno al matrimonio e all'amore in genere, le persone hanno sempre più paura di affrontare la vita e le responsabilità che essa porta con se. Il Santo Padre ricorda ai giovani che in passato i nostri genitori e i nostri nonni hanno avuto molte più difficoltà rispetto a chi decide oggi di creare una famiglia, perchè nonostante i problemi di questi tempi ricorda che all'ora le persone versavano in condizioni di miseria ben più gravi, anche se oggi come ha sottolineato il Pontefice viene tutelata di più l'individualità che non la famiglia e di certo non aiuta a fare in modo che gli individui facciano passi importanti. Rassicura i giovani dicendo di non aver paura di fare passi definitivi, e non soltanto con riferimento alla creazione di una famiglia ma anche riguardo la chiamata al sacerdozio, la necessità di chiedere aiuto e sostegno al Signore, " è Lui che fa sentire la propria voce, ma ci vuole un incontro... L'incontro con il Signore non riguarda solo una parte di noi stessi ma tutto". Parla così del Vangelo che non riguarda solo la religione ma tutto il mondo, " il Vangelo salva l'umanità" - dice ndr - " ognuno di noi ha bisogno di salvezza, da soli non ce la facciamo, ci vuole salvezza dal male, il nostro segreto è Dio, è più grande del male, l'amore di Dio ha vinto - prosegue ndr - Lui è morto e risorto per salvare noi dai nostri peccati". Poi arrivano parole ancora più forti, il Vangelo ha la dublice funzione di evangelizzazione e testimonianza e a proposito di tale argomento dice " Predicate sempre il Vangelo e se fosse necessario anche con le parole, ma prima la testimonianza - un applauso incessante esplicita l'approvazione dei presenti a queste parole. Un'ultima frase prima di terminare l'incontro, una frase di San Francesco " non ho ne oro ne argento da darvi, ma ho il Vangelo di Gesu", proprio ad indicare quanto non conti avere chissà cosa per vivere perchè alla fine ciò che conta davvero è essere capaci di amare, sperare e avere voglia di vivere, perchè la vita è il dono più bello che il Signore ci concede e allora perchè sprecarla? Perchè cercare la felicità nelle cose materiali? Solo la semplicità d'animo e l' amore ci rendono davvero ricchi.

Erika Cesari - Agenzia Stampa Italia

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