(ASI) Dopo il Che, ecco un altro grande ruolo per Benicio Del Toro: il più controverso narcotrafficante della storia, Pablo Escobar.

Benicio Del Toro interpreta così un altro cattivo, per quanto non nasconde che gli piacerebbe interpretare un ruolo comico e che non gli dispiacerebbe essere richiamato dalla Marvel, ed è in sala anche con I guerrieri della galassia. L’attore ha riconosciuto la duplice natura del criminale colombiano, ma considerato anche da molti poveri tutt’ora come un Robin Hood e il film riconosce punta proprio su questo aspetto. Il lavoro, scritto e diretto dal romano Andrea Di Stefano, alla prima pellicola da regista dopo le numerose interpretazioni, ha ottenuto un grosso finanziamento da una casa di produzione francese, prendendo spunto dalla vera storia di un amico di Di Stefano, cuoco di Pablo Escobar, che lo stesso leadere tentò di uccidere. Ciò ha fatto venire in mente al regista romano l’idea di una sorta di tragedia greca, dove Nik (Josh Hutcherson, il Peeta di The hunger games) fidanzato con Maria (Claudia Traisac), la nipote di Escobar, andrà a scoprire il lato oscuro di quello che per lui era un semidio, che lo trascinerà negli inferi. Il film è stato frutto di un lavoro quinquennale, con un’ampia documentazione e ricerca su un personaggio terribile, quanto affascinante e complesso e di cui solamente oggi stanno venendo fuori le verità nascoste. Daniele Corvi –Agenzia Stampa Italia

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