(ASI) Le cose più preziose spesso si trovano nei posti più impensati. In Trash, l’ultimo film di Stephen Daldry (noto per Billy Elliot), tre ragazzini brasiliani, Raphael, Gabriele e Gardo si ritroveranno coinvolti in un intricato caso di omicidio, strettamente legato alla politica del Brasile.

Tutto parte dal ritrovamento di un portafoglio nella discarica dove vivono, ma dietro l’oggetto ci sono misteriosi e pericolosi segreti. Corruzione, la violenza della polizia fanno da sfondo ai tre protagonisti che in nome della giustizia e di una fede verso la rinascita del Brasile percorrono mirabolanti avventure. Il film può essere letto in varie maniere, da un lato, in un’ottica europea, ha delle forti tinte di denuncia sociale, dall’altro, in un’ottica brasiliana, è una commedia, dal momento che i temi toccati sono ampiamente conosciuti e i tre ragazzi hanno uno slang molto particolare per i brasiliani. La trama è ben costruita, avvincente e il tutto si accompagna a interessanti riprese che ci fa capire cos’è il Brasile. La realizzazione del film non è stata semplice a causa anche delle diversità linguistiche del cast e la stessa Rooney Mara ha ammesso difficoltà nell’interagire con i ragazzi brasiliani, anche se ammette che ciò è stata una grande esperienza formativa. Molto profondo il finale, dove gli stessi attori hanno messo del loro per testimoniare la fiducia nell’umamità e nel Brasile.

Voto: 8

 

Daniele Corvi Agenzia Stampa Italia

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