ASI Giornale RadiogGiornale Radio ASI del 22 marzo 2019

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A cura di Marco Paganelli

Un saluto dalla redazione, in studio Marco Paganelli.
“E’ arrivato il momento per gli Stati Uniti di riconoscere pienamente la sovranità di Israele sulle Alture del Golan”. Lo ha annunciato ieri il presidente americano Donald Trump. L’atto potrebbe avvenire durante la visita, prevista per la prossima settimana, del premier dello stato ebraico Benjamin Netanyahu alla Casa Bianca. L’area mediorientale in questione era parte del territorio siriano ed è stata occupata da Israele nel 1967 durante la Guerra dei Sei Giorni. Durissime le prese di posizione della Russia e della Lega Araba che hanno invitato il tycoon a non realizzare l’iniziativa, in quanto potrebbe destabilizzare l’intera regione.

Il Cremlino ha blindato, intanto, lo spazio aereo siriano. Fonti militari hanno riferito, nelle ultime ore, che l’esercito di Vladimir Putin ha consegnato a quello alleato, di Bashar al – Assad, il potentissimo sistema missilistico S300. Quest’ultimo, una volta entrato in funzione, impedirà azioni belliche da parte di altri paesi. Preoccupazione è stata espressa da Israele che realizza periodicamente raid aerei, contro obiettivi iraniani e siriani, presenti sul territorio gestito dal governo di Damasco.

Tensione altissima in Venezuela. Il ministero dell’Interno di Caracas ha confermato nelle ultime ore l’arresto, avvenuto ieri, di Roberto Marrero, responsabile dell’ufficio del leader dell’opposizione Jhuan Guaidò autoproclamatosi presidente grazie all’appoggio americano e di altre 53 nazioni. Gli Stati Uniti hanno chiesto al capo di stato Nicolas Maduro l’immediata liberazione e minacciato conseguenze per quanto ha compiuto. Il consigliere per la sicurezza nazionale, della Casa Bianca John Bolton,non ha escluso l’ipotesi di nuove sanzioni.

Il Consiglio europeo vorrebbe concordare, prima del 29 marzo, una proroga sulla Brexit fino al 22 maggio, se l’Accordo di divorzio sarà approvato da Westmister entro la prossima settimana. Lo prevede la bozza finale preparata dai 27 paesi del vecchio continente durane il vertice di Bruxelles. Il presidente del parlamento europeo, Antonio Tajani, ha chiesto però che non si vada oltre l’11 aprile. Il Regno Unito si preparerebbe, intanto, anche all’ipotesi di un’ uscita senza accordo. Sarebbe stata attivato per gestirla al meglio, secondo quanto riferito da Sky News, un bunker nucleare situato nei sotterranei del ministero della Difesa di Londra.

Il governo americano ha approvato nuove sanzioni contro due banche cinesi accusate di violare le restrizioni economiche nei confronti della Corea del Nord. Washington è tornata così, da ieri, ad adottare provvedimenti punitivi contro il paese guidato dal presidente Kim Jong Un, all’indomani del fallimento delle trattative tra quest’ultimo e Donald Trump.

 

Gli Stati Uniti hanno dato il loro tacito consenso nelle ultime ore alla vendita, da parte del pentagono a Taiwan, di 60 aerei da guerra F16 prodotti oltreoceano. La Cina ha espresso il proprio disappunto per la scelta di Donald Trump, in quanto teme che la provincia ribelle possa chiedere l’indipendenza da Pechino.

Veniamo in Italia.
Il presidente cinese Xi Jimping è giunto a Roma per incontrare le alte cariche istituzionali. Attesa per domani la firma del Memorandum d’Intesa tra l’Italia e la Cina sulla Nuova Via della Seta, documento annunciato nel 2013 che istituisce una grande rete, di collegamenti infrastrutturali marittimi e terrestri, che coinvolge 65 paesi per un costo di 900 miliardi di dollari. L’intesa porterà a ridisegnare gli equilibri economici e geopolitici mondiali che avranno al centro proprio il paese asiatico. “L’iniziativa porterà ad un aumento della cooperazione tra le aziende”, ha detto il capo dello Stato Sergio Mattarella dopo aver ricevuto, oggi al Quirinale, il suo omologo di Pechino.

Giornata profondamente negativa a Piazza Affari. L’indice Ftse Mib, della borsa di Milano, segnava poco dopo le ore 13:30 di oggi un ribasso dell’1,23% a 23.124 punti.

Per il momento è tutto, grazie per l’ascolto, ci risentiamo nel prossimo appuntamento del Gr Asi.