ASI Giornale RadioGiornale Radio ASI del 5 dicembre 2018

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A cura di Marco Paganelli

Un saluto dalla redazione del Gr Asi, in studio Marco Paganelli.
Apriamo con gli esteri.
Gli Stati Uniti starebbero per inviare una nave da guerra nel mare Nero, nonostante le tensioni fortissime tra la Russia e l’Ucraina. Lo ha riferito, in serata, la tv americana Cnn. La fonte ha precisato che Washington informerà Ankara, che controlla il passaggio dei vascelli attraverso il Bosforo e i Dardanelli, in merito all’iniziativa. Terminato, intanto, il vertice della Nato a Bruxelles. La Casa Bianca ha minacciato di ritirarsi dal Trattato, stipulato nel 1987 col Cremlino sui missili a medio raggio entro 60 giorni, se la controparte non lo rispetterà pienamente. Pronta la replica di Mosca, riportata in esclusiva da Agenzia Stampa Italia e dall’agenzia russa Interfax: “Potremmo installare missili nucleari a Cuba e in Venezuela”, hanno annunciato alcuni generali di Vladimir Putin.

Torna ad aumentare anche la tensione tra Stati Uniti e Corea del Nord. L’esercito di Pyongyang avrebbe ingrandito la principale base missilistica di lancio di vettori a medio raggio. Lo ha riferito oggi la Cnn. La tv americana ha aggiunto di aver appreso anche, da alcune fonti, la decisione di Washington di sospendere i negoziati con Pyongyang sulla denuclearizzazione del paese asiatico.

Il governo francese ha abbandonato totalmente il progetto di aumentare le tasse sui carburanti. Lo ha annunciato oggi il premier Emmanuele Philippe in parlamento. L’ipotesi dell’incremento di queste imposte, contenuta in un progetto di legge, aveva generato proteste in diverse parti del paese. Le autorità vogliono provare ad evitare ulteriori disordini che potrebbero verificarsi durante la manifestazione, organizzata dai “giubbotti gialli”, di sabato prossimo a Parigi. Rimane da capire ora le reazioni di questi ultimi all’annullamento del provvedimento.

Veniamo in Italia.
Fortissima esplosione, nel pomeriggio, in una stazione di servizio di GPL a Borgo Quinzo, vicino Rieti, sulla Salaria. La deflagrazione è avvenuta durante le operazioni di trasferimento del gas da una cisterna, che ha preso fuoco, a un serbatoio. Due i morti, tra cui un vigile del fuoco. Sei i pompieri feriti, insieme a una decina di altre persone. La zona è stata chiusa subito, al traffico automobilistico, per consentire le operazioni di spegnimento delle fiamme. Ignote, al momento, le cause dell’accaduto.

Chiusura in terreno negativo per Piazza Affari. L’indice Ftse Mib, della borsa di Milano, ha concluso le contrattazioni odierne in calo dello 0,13% a 19.328 punti.

Per il momento è tutto, grazie per l’ascolto, ci risentiamo nel prossimo appuntamento del Gr Asi.

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