ASI Giornale Radio Giornale Radio ASI del 31 ottobre 2018.

Speciale Convegno "La Prima Guerra Mondiale, gli Arditi e Vittorio Veneto tra memoria e storia"

A cura di Marco Paganelli

 

Un saluto dalla redazione del Gr Asi, in studio Marco Paganelli. Edizione speciale dedicata al convegno organizzato dall’associazione culturale Asi e dal giornale Agenzia Stampa Italia, lunedì 29 ottobre presso Palazzo dei Priori a Perugia, dal titolo: “La Prima guerra mondiale, gli arditi e Vittorio Veneto tra memoria e storia”. Sono stati molti i partecipanti, nonostante le condizioni meteo avverse, che hanno riempito la sala della Vaccara dello storico edificio, insieme a numerose autorità, tra cui l’assessore comunale alla Cultura Maria Teresa Severini ed il Generale di Brigata,Massimiliano Della Gala, comandante della Legione carabinieri “Umbria”. Il nostro presidente e direttore, Ettore Bertolini, ha sottolineato la necessità di “ricostruire l’atmosfera di quel periodo, consentendo così la trasmissione di questo patrimonio culturale ai nostri figli”. I relatori hanno offerto un prezioso contributo in tutto ciò, fornendo ottimi spunti di riflessione. il Professor Alberto Stramaccioni, docente presso l'Università per Stranieri di Perugia, ha ricordato l’isolazionismo americano dettato dalla Dottrina Monroe, fino all’affondamento, da parte di un sommergibile tedesco, del transatlantico britannico Lusitania. Il tragico episodio ha dato il via, il 6 aprile 1917, ad un appoggio più concreto degli Usa ai propri alleati, sancendo quindi ufficialmente l’entrata della Casa Bianca nelle ostilità a fianco di Roma, Parigi e Londra. Il contributo di Washington è stato determinante in vista della fine del conflitto concretizzata il 4 novembre 1918. Pure l’Italia aveva subito in quegli anni grossi disagi, superati grazie all’ausilio anche dei Carabinieri. Il colonnello Alessandro della Nebbia, Capo Ufficio Storico del Comando Generale dell'Arma, ha richiamato la nascita, nel maggio 1915, del primo reggimento e della sezione della polizia militare. I componenti vengono ricordati per la vittoria nell’assalto al monte Podgora e per la medaglia d’oro, al valore militare, assegnata con il Decreto Regio del 1920. Le mansioni ricoperte dai membri riguardavano inoltre lo svolgimento di servizi all’estero, i soccorsi dei feriti, il mantenimento dell’ordine pubblico in patria, la sorveglianza relativa agli obiettivi sensibili, ai militari in licenza e ai pacchi di aiuti distribuiti alle famiglie più indigenti. L’intervento del Dott. Roberto Roseano, autore del premiato romanzo storico “L'Ardito”, ha fornito dettagli in merito appunto agli arditi, cioè reparti d’assalto, sconosciuti da buona parte dell’opinione pubblica, nati durante la Prima guerra mondiale, col compito di “rompere il fronte offensivo”. Usavano mitragliatrici, lanciafiamme, cannoni, pugnali, fumogeni e bombe a mano contenenti schegge non mortali. Erano specializzati, tuttavia, nella lotta corpo a corpo. Hanno partecipato a diverse battaglie, tra cui quella sul monte San Gabriele e quella di Caporetto. Il governo aveva deciso di sciogliere i reparti, nei primi anni’ 20, per la possibile entrata in realtà estremiste pericolose per le istituzioni, perché erano cessate le situazioni che richiedevano l’attuazione degli assalti e poichè non esistevano capi carismatici in grado di riformare i gruppi. Il Colonnello Dottor Riccardo Caimmi, Cultore di Storia moderna presso il dipartimento di Lettere dell'ateneo del capoluogo umbro, ha ricordato che le gerarchie militari non gradivano la politicizzazione di queste parti dell’esercito. L’esperto ha sottolineato, citando Salvatore Farina, che gli arditi erano nati “sulla base di un’onda emotiva causata dalla sconfitta di Caporetto” e che l’impostazione delle loro azioni era ispirata ai modelli delle “truppe austro – ungariche e di quelle tedesche”.
I presenti all’appuntamento sono rimasti molto soddisfatti delle relazioni esposte, in quanto hanno aiutato ad analizzare, in modo più accurato, questo periodo storico per molti aspetti dimenticato e sconosciuto (si pensi, ad esempio, agli arditi) da buona parte dell’opinione pubblica.
Termina qui questo nostro speciale dedicato al convegno organizzato dall’associazione culturale Asi e dal giornale Agenzia Stampa Italia, lunedì 29 ottobre presso Palazzo dei Priori a Perugia, moderato dal presidente e direttore della nostra testata giornalistica Ettore Bertolini. Continuate a seguirci sul nostro sito http://agenziastampaitalia.it/.
Intanto vi ringraziamo per l’ascolto, vi auguriamo una buona solennità di tutti i santi e ci risentiamo nel prossimo appuntamento, nella consueta versione, del nostro Gr Asi.

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