ASI Giornale RadioGiornale Radio ASI del 30 novembre 2017 L'informazione mondiale in un clic.

A cura di Marco Paganelli Agenzia Stampa Italia

Un saluto dalla redazione del Gr Asi, in studio Marco Paganelli.
Apriamo con gli Esteri.
Tensione internazionale alle stelle. L’ambasciatrice americana, Nikki Haley, ha detto durante la riunione del Consiglio di Sicurezza dell’Onu di ieri sulla crisi nordcoreana che il mondo si sta avvicinando, sempre più, alla guerra dopo il test missilistico del leader Kim Jong Un. Washington ha chiesto, a Russia e Cina, di sospendere le forniture di petrolio al regime di Pyongyang, ma Mosca e Pechino hanno domandato alla Casa Bianca e alla Corea del Sud di sospendere le esercitazioni militari congiunte previste nei prossimi giorni.

L'ambasciatore della Gran Bretagna negli Stati Uniti, Kim Darroch, ha espresso all’amministrazione Trump le preoccupazioni del suo governo per il fatto che il capo della Casa Bianca abbia promosso, su Twitter, materiale creato dal gruppo dell'ultradestra britannica, Britain First. Lo rivela il Guardian, citando fonti governative. La notizia arriva dopo che oggi, durante un question time ai Comuni, molti deputati di Londra hanno rinnovato la richiesta che il governo cancelli la visita di stato di Trump prevista per il prossimo anno.

Veniamo alla politica italiana.
Il governo ha posto la questione di fiducia sul maxiemendamento alla manovra con "alcune correzioni” rispetto al testo approvato dalla Commissione Bilancio. Lo ha detto in Aula la ministra dei Rapporti con il Parlamento Anna Finocchiaro.
Ieri la richiesta da parte di Alternativa Popolare di nuove rassicurazioni sul bonus bebè con la minaccia di non votare il provvedimento. "L'intervento sulla natalità" ha detto il vice ministro all'Economia Enrico Morando - è "già finanziariamente molto significativo, ma se dovrà essere aggiustato alla Camera lo sarà, perché il governo condivide la scelta di Alternativa Popolare.

Concludiamo con lo sport
Dopo le proteste di Israele, la dicitura 'Gerusalemme Ovest' e' stata "rimossa da ogni materiale legato al Giro d'Italia 2018". Lo ha annunciato RCS Sport, dopo le contestazioni delle autorità del paese per come era stata definita dagli organizzatori.
Gerusalemme è la sede designata per la partenza della centounesima edizione della corsa che si svolgerà il prossimo anno. Soddisfazione dal governo israeliano.

Per il momento è tutto. Grazie per l’ascolto. Ci risentiamo nel prossimo appuntamento del Gr Asi.