gov2 copy(ASI) - E' atteso per oggi il discorso del premier Giuseppe Conte, alle 15, al Senato.

E così, alla vigilia di quello che potrebbe essere l'ultimo giorno del governo giallo-verde la situazione è di stallo con il M5S in bilico tra la prospettiva di un voto a novembre e quell'alleanza con il Pd di cui tanto si sta parlando in queste ore. Intanto il presidente Sergio Mattarella chiede responsabilità e rigore e una chiarezza di prospettiva. Non saranno ammessi altri tatticismi visto che uno dei due alleati ha rotto l'esperienza di un governo giovane annunciando una mozione di sfiducia al proprio premier, seppur poi congelata. Conte ha passato le ore che precedono il suo intervento a Palazzo Madama nel suo ufficio, a Palazzo Chigi, preparando il discorso davanti ai senatori e al leader della Lega che ha innescato la crisi. Resta tuttavia un'incognita: se Conte annuncerà le sue dimissioni già in Aula o si limiterà a recarsi al Quirinale subito dopo. Immediato sarebbe l'avvio delle consultazioni già mercoledì. Poco probabile, invece, che il premier chieda un voto di fiducia all'Aula. 

Intanto Di Maio, dopo aver fatto il punto sulla situazione economica con il titolare del Mef Giovanni Tria, riunisce i gruppi M5S e afferma: "Un governo con Renzi-Boschi-Lotti è solo una bufala della Lega"; il suo interlocutore non potrà che essere, eventualmente, il segretario del Pd Zingaretti.

 

 

Claudia Piagnani - Agenzia Stampa Italia

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