gov2 copy(ASI) - Nella giornata di ieri, il decreto Sicurezza bis è diventato legge. Il Senato ha approvato con 160 voti favorevoli il provvedimento voluto dal vicepremier e ministro dell’Interno Matteo Salvini; i voti contrari sono stati 57 e 21 gli astenuti. Dopo il via libera della Camera arrivato il 25 luglio questo è stato l’ultimo passaggio per la conversione in legge del decreto; nel pomeriggio era arrivata la decisione del governo di porre la questione di fiducia sul decreto.

 I presenti erano 289, i votanti 238 e la maggioranza richiesta era di 109. Scontato il voto favorevole della Lega e della maggioranza dei senatori M5S mentre Forza Italia ha deciso di non partecipare al voto. Anche i senatori forzisti dell’area Toti si sono allineati a questa scelta. Fratelli d’Italia, condividendo alcune norme del decreto, ha annunciato l’astensione mentre erano contrari il Partito Democratico, Leu e alcuni esponenti di Svp e del gruppo Misto. Il decreto si compone di 18 articoli: i primi cinque riguardano il soccorso in mare dei migranti con il ministro dell’interno che può limitare o vietare l’ingresso di navi nel mare territoriale per motivi di sicurezza, con multe e arresto per il capitano. Gli altri inaspriscono le sanzioni penali ed economiche per chi protesta durante le manifestazioni sportive e non provocando danni a cose mobili o immobili.

 

 Claudia Piagnani - Agenzia Stampa Italia

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