(ASI) Roma - Si riporta l’intervento del Ministro della Difesa Elisabetta Trenta in occasione del Convegno: “Aerospazio, Difesa e Sicurezza: l’ora delle scelte strategiche”, che si sta svolgendo oggi 15 luglio 2019 a Roma presso il Centro Alti Studi della Difesa.

"Desidero innanzitutto ringraziare il Presidente dell’A.I.A.D., On. Guido Crosetto per avere organizzato questo evento che costituisce una significativa occasione di confronto e di condivisione sul tema “Aerospazio, Difesa e Sicurezza: l’ora delle scelte strategiche”.

Saluto il Capo di Stato Maggiore della Difesa, Generale Vecciarelli, i Capi di Stato Maggiore delle Forze Armate, il Segretario Generale della Difesa, Generale Falsaperna, i rappresentanti del Parlamento, tutte le Autorità civili, militari e gli illustri rappresentanti del mondo dell’industria e della ricerca presenti.

Un particolare saluto ai conferenzieri, l’Amministratore Delegato di Leonardo, Dott. Profumo e l’Amministratore Delegato di Fincantieri, Dott. Bono, al quale rivolgo un sincero ringraziamento ed un grosso “in bocca al lupo” per l’imminente inizio dei lavori di ricostruzione del ponte Morandi di Genova.

Permettetemi di dire che sono stata ben lieta di accettare l’invito a partecipare a questo convegno in quanto rappresenta per me una preziosa occasione per riaffermare l’importanza di conservare, e se possibile incrementare, quella stretta sinergia tra la Difesa e il settore industriale ad essa associato.

Nel quadro di un contesto geopolitico così dinamico e incerto (quale quello attuale), la collettività nazionale esprime comprensibilmente un bisogno accresciuto di sicurezza, che attribuisce alla Difesa un ruolo determinante – per non dire imprescindibile – al servizio del Paese.

Proprio per questo, e coerentemente con l’intendimento di migliorare e rendere più efficiente il settore della Difesa, le Forze armate sono chiamate a proseguire, con incisività e determinazione – oggi più che mai – il percorso di riordino e razionalizzazione, all’insegna del rafforzamento della dimensione interforze e con il chiaro intendimento di eliminare duplicazioni organizzative/funzionali, semplificare le procedure e pervenire ad un’ulteriore ottimizzazione del comparto.

Per realizzare l’ammodernamento dello strumento militare, le Forze Armate devono poter innanzitutto contare su una solida ed efficiente base industriale per far fronte alle diversificate minacce e ai mutevoli scenari operativi odierni.

L’industria della Difesa rappresenta uno dei settori trainanti e maggiormente competitivi dell’economia nazionale. Un’efficace politica di sicurezza non può prescindere dalla disponibilità di capacità tecnologiche e industriali all’avanguardia.

In tale ambito, le aziende del settore Aerospazio, Difesa e Sicurezza costituiscono certamente una risorsa pregiata in termini di produzione, competenze e occupazione che dobbiamo saper salvaguardare.

Sono pienamente convinta che l’eccellenza tecnologica e il posizionamento competitivo delle imprese del settore debbano essere tutelate.

L’impegno per valorizzare questo settore rappresenta una priorità per il Governo e per la Difesa in particolare.

 

Sussiste l’esigenza di favorire l’ulteriore sviluppo di una base industriale sempre più solida, moderna ed efficiente da portare avanti in sinergia con il mondo accademico, i centri di eccellenza e il settore privato industriale, sia in ambito nazionale sia internazionale.

 

Con la recente risoluzione del 3 luglio scorso, la Commissione Difesa Senato ha impegnato il Governo a proporre modifiche al fine di aggiornare il quadro normativo di riferimento per meglio supportare l’industria della Difesa prevedendo, tra l’altro, nuove e adeguate forme di coordinamento tra le istituzioni e il settore industriale della Difesa.

 

Già lo scorso 19 giugno, ho firmato un decreto che prevede la redazione del documento contenente la Strategia Industriale e Tecnologica (SIT) della Difesa, che diverrà parte integrante dell’Atto di indirizzo che apre il ciclo di programmazione strategica del Dicastero.

 

Tale documento (SIT), nel tener conto delle esigenze operative delle Forze Armate e delle potenzialità dell’industria, dovrà rappresentare la base su cui orientare le azioni discendenti relative alle politiche industriali della Difesa, anche al fine di orientare i conseguenti investimenti.

 

Nell’ottica del coordinamento auspicato, fra l’altro, anche dalla risoluzione approvata in Commissione Difesa Senato,  inviteremo nel corso del processo di definizione e monitoraggio della Strategia Industriale e Tecnologica della Difesa i principali stakeholders, Amministrazioni Pubbliche, industria, centri di ricerca ed operatori del settore a partecipare al processo di elaborazione. La Difese deve essere il volano.

 

A breve riceverete il nostro invito.

 

La Difesa intende, così, favorire e salvaguardare il comparto industriale di settore anche attraverso una policy strategicamente mirata degli investimenti in sinergia con gli altri Dicasteri, individuando gli obiettivi strategici e gli asset sovrani per lo sviluppo delle capacità a prerogativa nazionale, nonché quelli condivisibili con altri Paesi per progetti di cooperazione.

 

Peraltro, l’avvento delle nuove iniziative per la Difesa promosse in ambito UE, tra cui in primo luogo il Fondo europeo della Difesa (EDF), rendono urgente l’esigenza di un coordinamento e indirizzo di carattere generale per consentire di raggiungere la massima efficienza delle risorse destinate a tali scopi e permettere al Sistema Paese di trarne il maggior beneficio.

 

L’obiettivo finale è quello di mettere lo Strumento militare nazionale in condizione di essere sempre pronto ad assolvere gli impegni che il Paese richiede.

Sarà perseguita, pertanto, ogni iniziativa finalizzata a favorire una nuova fase di sviluppo e innovazione tecnologica per l’Industria della Difesa nel chiaro convincimento che scienza, tecnologia, ricerca e sviluppo e le organizzazioni connesse, sono elementi di riferimento determinanti per l’elaborazione di una strategia nazionale di crescita, alla quale la Difesa concorrerà attivamente.

Per questo, credo molto in associazioni come AIAD e nel supporto che l’industria può dare al Governo nell’elaborazione di una strategia di lungo periodo e al contempo nel sostegno che l’organo di vertice politico può dare all’industria del comparto per implementarla.

Proprio in occasione della mia recente visita presso il Salone internazionale dell'aeronautica e dello spazio di Parigi-Le Bourget, ho ribadito ai rappresentanti di AIAD la volontà del Governo di continuare a supportare le imprese italiane, in particolare quelle del settore della difesa.

In tali contesti, lo Stato rappresenta il principale garante delle eccellenze industriali, in quanto, oltre a tutelarle, ha il dovere di stimolarne la crescita a livello internazionale.

A tal proposito vorrei ricordare come la Difesa stia continuando a muoversi attraverso la sottoscrizione di Memorandum e lettere d’intento con altri Paesi e come io stessa stia cercando di essere il più possibile presente in tutti i contesti in cui è necessario far sentire il supporto delle Istituzioni e del Governo all’industria nazionale.

Perché un Paese cresce se crescono le sue aziende.

Spazio e aerospazio, in particolare, sono settori fondamentali e strategici per il Paese.

Lo spazio rappresenta una nuova frontiera di innovazione, in grado di sviluppare nuovi sistemi che possano fronteggiare la complessità delle minacce globali, garantire il benessere ed elevare la qualità della vita dei nostri cittadini.

 

Difesa e aerospazio rappresentano una parte rilevante del patrimonio industriale e tecnologico del Paese, con importanti ricadute sulla nostra economia anche in termini di indotto.

L’Industria della Difesa e l’intero comparto, nel suo complesso, rappresentano quindi non soltanto una nicchia di eccellenze, ma un vero e proprio moltiplicatore della crescita dell’economia nazionale.

In sintesi, consentitemi di affermare che, pur nelle dovute aree di responsabilità e competenze, tutti noi abbiamo l’obbligo di svolgere il nostro ruolo in maniera proattiva ed efficace, attraverso una migliore interazione, cooperazione e soprattutto collaborazione.

In tal senso, continuerà il mio impegno al fine di garantire il mantenimento dell'eccellenza nel comparto, attraverso maggiori stimoli agli investimenti e ulteriori occasioni di dialogo tra politica, istituzioni, aziende e università.

In conclusione, auspico che, anche per il futuro, occasioni di incontro come quella di oggi possano essere di aiuto per migliorare ulteriormente la collaborazione esistente fra la Difesa e le industrie del settore e per questo ringrazio nuovamente chi ha lavorato per la buona riuscita di questo convegno. Vi ringrazio per l’attenzione.".

Ministro della Difesa Elisabetta Trenta

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