(ASI) Il maltempo e gli incendi fanno salire il conto dei danni nelle campagne in una estate anomala segnata da eventi metereologici estremi in cui si contano una media piu’ di sei grandinate al giorno. E’ quanto emerge da una analisi della Coldiretti sulla base dei dati ESWD in occasione dell’ultima ondata di maltempo che si è abbattuta sulla Penisola con trombe d’aria e grandine.

Manifestazioni temporalesche violente accompagnate da chicchi di ghiaccio – sottolinea la Coldiretti – sono caduti a macchia di leopardo lungo la Penisola provocando gravissimi danni alle coltivazioni in campo, come per ultimo il pomodoro nella provincia di Foggia. A preoccupare – continua la Coldiretti -sono anche gli incendi facoriti dal caldo che dalla Sicilia alla Puglia alla Sardegna hanno divorato pascoli, sugherete e macchia mediterranea. Le tempeste di luglio confermano le anomalie di un 2019 che – riferisce la Coldiretti – è stato segnato dai primi mesi dell’anno particolarmente siccitosi ai quali ha fatto seguito un maggio freddo e bagnato ed un mese di giugno tra i più caldi ed ora. Si sta verificando una tendenza alla tropicalizzazione che – conclude la Coldiretti – si evidenzia con una più elevata frequenza di manifestazioni violente, grandine di maggiore dimensione, sfasamenti stagionali, precipitazioni brevi ed intense ed il rapido passaggio dal sole al maltempo, con sbalzi termici significativi che compromettono le coltivazioni nei campi con costi per oltre 14 miliardi di euro in un decennio, tra perdite della produzione agricola nazionale e danni alle strutture e alle infrastrutture nelle campagne.