(ASI) - "Per noi Roma, in quanto Capitale d'Italia, viene prima di tutto. In Parlamento ci faremo sentire, con la voce della logica e della competenza.

Faremo la nostra parte", ha commentato così Nicola Zingaretti, segretario del Partito democratico sul Salva Roma. Secondo il segretario del Pd, bisognerebbe prima capire cosa ci sarà scritto nel decreto Crescita e poi valutare durante il percorso di conversione in Parlamento, se ci sono margini per migliorarlo, senza necessariamente fare opposizione al Governo. Poi ha aggiunto: "Alzi la mano chi ha capito qualcosa sul decreto Salva Roma. Non si capisce nulla perché non hanno deciso nulla. Questo governo continua a litigare e a non decidere". In un colloquio con Il Messaggero però prova ad andare oltre: "Il gioco al massacro sui provvedimenti su Roma è abbastanza indecente. Non c'è nessun favore a Roma. L'accollo del debito lo fece la Lega nel 2010 per aiutare il sindaco Alemanno. Oggi nessuno nasconde la necessità di una svolta nella capacità di governo della Capitale. Ma è evidente che nell'atteggiamento della Lega pesa un interesse di partito che piega ai propri interessi ormai tutto ciò che si fa. La demagogia dilagante provoca questi effetti". Infine ha concluso: ""Tutto ciò che sta succedendo per Roma rappresenta un costo immenso perché per la prima volta si nega in maniera evidente l'importanza per un grande paese moderno di sostenere la sua Capitale. In Parlamento ci faremo sentire con la voce della logica e della competenza". "Questo governo continua a litigare e a non decidere. Lo fanno solo perché sono attaccati alle poltrone. E intanto l'Italia (e Roma) affondano", conclude con questa frase su Twitter.

Claudia Piagnani - Agenzia Stampa Italia